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Wind of change

Roselli medita di modificare qualcosa nell’assetto iniziale della sua squadra. Servirà a smuovere le acque?

Allan Baclet, pronto a riprendersi una maglia da titolare
Allan Baclet, pronto a riprendersi una maglia da titolare

La citazione musicale è chiara e presto spiegata. Parliamo di “Wind of change“, ballata storica degli Scorpions, rock band tedesca che fece fortuna nei mitici anni ’80. Quella canzone divenne una vera e propria hit, tant’è che a distanza di tanti anni è ancora presente nelle playlist di molti, perchè la musica di valore non ha tempo (clicca qui per ascoltare la canzone). Notevole anche la reinterpretazione magistrale in chiave più soft della grandissima Mina. La traduzione letterale del testo parla di aria di cambiamento. Il pezzo, contestualizzato in quel particolare momento storico e nell’anno della sua composizione, il 1989, faceva riferimento ai grossi cambiamenti che di lì a poco avrebbero interessato la situazione geopolitica dell’Europa, con la fine della guerra fredda tra URSS e Stati Uniti, ma soprattutto con la caduta imminente del muro di Berlino.

Si respira aria di cambiamento anche in casa Cosenza, ma in questo caso torniamo su tematiche molto più spicciole e leggere di quelle appena citate. Il ruolo del Gorbaciov in questione spetta a mister Giorgio Roselli, chiamato ad inventarsi qualcosa per svecchiare il suo prevedibile sistema di gioco e per dare nuova linfa alle ambizioni di questa sua creatura. Basandoci sulle indicazioni emerse negli ultimi allenamenti qualcosa in merito comincia ad intravedersi. Potrebbe esserci spazio per una novità assoluta, ovvero l’inserimento del giovane Bilotta nei papabili ad un posto da titolare. E’ stato provato anche l’ultimo arrivato Scalise sulla sua corsia di competenza, ovvero quella destra, mentre finora, più per necessità che per scelta, era stato adattato sulla fascia sinistra di difesa. Qualche giorno e sapremo se sarà di nuovo il turno di Corsi, il pupillo del tecnico umbro era stato messo da parte dopo qualche partita così così. Una chance potrebbe averla anche il discusso Cavallaro, apparso uno dei pochi a salvarsi dal grigiore generale della partita di Siracusa. Aria nuova in avanti, scoccherà l’ora del francese Baclet, il compagno di reparto Gambino si accomoderà in panchina.

Uomini che sostituiscono altri uomini, chissà se basterà questo per uscire fuori da un momento difficile. La sensazione è che il cambiamento tanto agognato e sperato debba avvenire nella testa dei protagonisti e in particolar modo nell’atteggiamento da tenere sul rettangolo di gioco. Se i lupi torneranno ad essere grintosi e volitivi allora si che si potrà cantare a squarciagola:

Take me to the magic of the moment

On a glory night

When the children of tomorrow dream away

In the wind of change

Per approfondimenti consulta la pagina Facebook Lupi si nasce e Lega Pro vista dal Sud-Girone C.

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