Ci sono amori che durano per sempre. Sono quelli che riescono a resistere al tempo e alle difficoltà della vita. Per me, il Cosenza, è uno di questi.
Si è tifosi dei lupi fin dalla culla. Nasci, e ti viene dato questo fardello da portare.
Tu ancora non lo sai, ma quando cresci a pane e Cosenza, quando a 2/3 anni canti già a squarciagola “Lupi Alè”, quando vedi lacrime di delusione e di gioia, capisci che sicuramente la tua vita non sarà uguale a quella degli altri.
Diventi grande con un enorme cuore rossoblù in petto e sai che le emozioni che sentirai saranno sempre raddoppiate ed avrai la consapevolezza che quel cuore sarà il motore di tutto.
Sono passati 110 anni dal giorno in cui venne disputata la prima gara dell’allora Fortitudo Cosenza.
I lupi in quell’occasione affrontarono il Catanzaro nel derby e la gara terminò col risultato di 1-1 sul terreno di gioco del Piazza D’Armi.
Quel lontano 23 febbraio nasceva il sogno di una città e di un’intera provincia che si è unita, nel corso degli anni, giurando il proprio amore incondizionato a due meravigliosi colori.
Quanti momenti hanno accompagnato il nostro cammino in questi anni! Quante volte ci siamo uniti intorno alla squadra ed ai singoli giocatori che, ancora oggi hanno un posto speciale nel nostro cuore.
Molti non ci sono più, ma basta varcare le porte d’ingresso dello stadio e percepire la loro presenza.
Gigi Marulla, Gianni Di Marzio, Massimiliano Catena, Denis Bergamini. Mai un assenza è stata così presente!
Nel corso degli anni abbiamo studiato le classifiche, scomodato Santi, invocato i nostri angeli, abbiamo riempito gli spalti lasciando sempre un pò di noi nello stadio che è “Casa”.
Io penso che se non ci fosse stato il Cosenza la mia vita sarebbe stata tanto diversa!
Non avrei conosciuto bene il mio papà, perchè, si sa che per una ragazza è difficile condividere i propri interessi con il proprio genitore maschio.
E’ stato proprio lui che mi ha tramandato questo amore che una volta entratomi dentro non è stato più possibile estirpare.
L’ho visto, e lo vedo ancora oggi nonostante l’avanzare dell’età, prepararsi per andare allo stadio, con la pioggia incessante ed il sole cocente, in fredde giornate invernali ed in afose giornate estive.
L’ho visto piangere di dolore per una promozione sfiorata e mai arrivata e per la gioia immensa per un gol allo scadere della partita che ha regalato un biglietto per una finale che ha permesso il ritorno nel calcio che conta dopo 15 lunghi anni.
Che dolci ricordi provoca in noi quella sera di Pescara quando ci siamo uniti per una festa durata per giorni.
Della mia infanzia ricordo bandiere sui balconi e treni pieni di tifosi, e crescendo polpette da mangiare insieme ad amici vecchi e nuovi negli autogrill in viaggio verso le trasferte.
Senza il Cosenza non sarei dove sono e non farei quello che faccio. Non avrei incontrato tante persone che mi hanno cambiato la vita e che ancora oggi mi regalano tanto di loro.
Grazie al Cosenza “mi sento”, “ci sentiamo” meno soli.
Fortuna che ci sei! Buon compleanno grande amore!
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