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43º Torino Film Festival, la Calabria è al centro della scena con “Il Protagonista” di Fabrizio Benvenuto

Benvenuto…a “il Protagonista”. Parla calabrese il Torino Film Festival giunto alla sua 43esima Edizione. All’importante vetrina diretta da Giulio Base che su oltre 6mila film ricevuti ha avuto l’arduo compito di selezionarne solamente 120, di cui 23 in anteprima mondiale, che si svolgerà dal 21 al 29 Novembre prossimo, sarà presentato in anteprima assoluta “Il Protagonista”, opera prima scritta e diretta da Fabrizio Benvenuto, nativo di Corigliano Rossano ma trapiantato ad Amendolara con la famiglia, già alla ribalta come sceneggiatore e regista di numerosi cortometraggi, ideatore della serie televisiva The Rule of the Game e vincitore del prestigioso Premio Solinas.

Un giovane trentatreenne che è vanto per il nostro territorio e la Calabria tutta, che con sacrificio, studi e sudori è riuscito a raggiungere e calcare i palcoscenici più illustri e importanti. La critica che conta, ha già “premiato” il lungometraggio, perché al suo interno raccoglie frammenti di vita quotidiana.

“Benvenuto utilizza la metafora dell’attore come strumento per esplorare la fragilità dell’identità umana, in un film che riflette sul bisogno di essere visti, riconosciuti, amati, temi universali e profondamente contemporanei”. Ma chi è “Il Protagonista?” Presto detto. Benvenuto gli da il nome di Giancarlo Mangiapane, attore trentenne che fatica ad ottenere ruoli, così decide di recitare nel suo percorso di vita, inventando identità e personaggi. L’ occasione arriva con il provino per Clochard, biopic su un ballerino di tip-tap degli anni ’50.

L’ immedesimazione nel personaggio lo spinge a oltrepassare il confine tra recitazione e realtà. Il resto è tutto da scoprire e ammirare. Benvenuto ci racconta in anteprima, il suo pensiero. Eccolo. “Questo film nasce dal desiderio profondo di creare un’opera che possa essere un compagno di viaggio per chiunque stia inseguendo un sogno e inseguendolo smarrisce la scintilla primordiale che lo aveva fatto nascere. So bene cosa significhi sognare, cadere, rialzarsi e schiantarsi di nuovo: è un percorso turbolento fatto di entusiasmo e disillusione, di forza e insicurezza. Bisogna solo accettarlo.

Il protagonista non denuncia nessuna falla nel sistema, ma si limita a mostrare con autenticità surreale la vita di chi ha bisogno di filtrare le proprie emozioni attraverso un mezzo, una maschera, qualcos’altro di diverso da noi”.

Presieduto da Enzo Ghigo e diretto da Carlo Chatrian, aprirà il 21 al Teatro Regio con “Eternity” di David Freyne, Co-conduttrice sarà Laura Chiatti, in un TFF in versione rosa. Infatti dei 16 titoli in concorso, 10 saranno di registe donne e le presidenti delle giurie sono tre rappresentanti del gentil sesso, Ippolita Di Majo, Giovanna Gagliardo e Lina Sastri. Saranno presenti star del calibro di Spike Lee, Vanessa Redgrave, Franco Nero, Juliette Binoche, Daniel Bruhl, James Franco, Terry Gilliam, Claude Lelouch, Aleksandr Sokurov, Hanna Schygulla, Jacqueline Bisset, Stefania Sandrelli, Sergio Castellitto, Barbara Bobulova, Fortunato Cerlino, Pilar Fogliati.

Insomma un appuntamento imperdibile per cinefili e professionisti del settore, che offrirà una selezione accurata di opere provenienti da tutto il mondo, tra cui quella del nostro Fabrizio Benvenuto.

Fabrizio Benvenuto
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