La festa patronale di Cosenza viene riconosciuta il 12 febbraio, per ricordare il rovinoso terremoto che colpì la Calabria proprio in quella data nel 1854, ma l’8 settembre rimane la data alla quale viene associata la Natività della Vergine.
Festa grande a Cosenza. L’8 settembre è la data in cui viene riconosciuta la natività della Madonna del Pilerio, protettrice della città dei Bruzi e dell’arcidiocesi di Cosenza-Bisignano. Nella cattedrale della città, dove si trova l’icona risalente al XII secolo, voluta da Giovan Battista Costanzo (1591-1617), sono state programmate sei messe solenni. Quella delle 18:00 inoltre, è stata presieduta dall’Arcivescovo Mons. Francesco Nolè, con la partecipazione del capitolo Cattedrale e dei parroci della città.

Il nome Madonna del Pilerio potrebbe derivare dal greco puleròs (guardiana, custode della porta della città).
Il culto cattolico della Madonna del Pilerio, fa riferimento a numerosi eventi che la città di Cosenza ha dovuto affrontare e in cui la Vergine rappresentò un ruolo importante. Come la epidemia di peste del 1576 che causò numerose vittime. Secondo la tradizione, un uomo arrivato allo stremo che si rivolse direttamente alla Vergine in preghiera, notò che sul viso della Madonna si era formato un bubbone di peste.
Allertate le autorità ecclesiastiche, fu visto come un modo di accollarsi la malattia al posto della città. E fu considerato un vero e proprio miracolo. A seguito dell’evento, la Madonna del Pilerio venne eletta a Patrona Protettrice di Cosenza nel 1607.
Nel 1783 un violento terremoto si abbatté su Cosenza. In quell’occasione si constatò un altro segno sul viso dell’immagine della Madonna. Furono notate delle screpolature che poi scomparvero ma non del tutto, una volta passato il pericolo.
Il 20 febbraio 1948 si verificò a Cosenza un violento terremoto. Anche in questa occasione i cosentini vollero affidarsi alla protezione della Madonna del Pilerio.
Il 10 maggio 1981 l’Arc. Dino Trabalzini elevò a Santuario della Vergine SS. del Pilerio il monumentale Duomo di Cosenza.
Ancora oggi, nel 2021, sono tanti i pellegrini radunati attorno all’icona della Vergine nel Duomo, per pregare, meditare e chiedere aiuto.
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