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Brunori Sas - Dario Brunori

Dario Brunori: “Il mio spettacolo una stand up all’americana”

Dario Brunori, cantautore calabrese, dei “Brunori SAS”, reduce dal suo tour europeo “Vol.3 – Il cammino di Santiago in taxi”, si concede ad una intervista ironica ed irriverente all’ANSA, proprio come lui

Parla del suo nuovo tour, live, che partirà il 12 marzo e che lo porterà nei teatri italiani, intitolato “Brunori Srl una società a responsabilità limitata”.

Un live in bilico tra musica, monologhi e cabaret e che lui stesso definisce come un vero e proprio “capolavoro”, mentre si dice convinto che il suo pubblico reagirà a questo nuovo spettacolo in maniera emozionante.

Brunori Sas - Dario Brunori
Brunori Sas – Dario Brunori

Lo spettacolo dunque, ricorderà il maestro Giorgio Gaber, ma è lo stesso cantautore che ci tiene a precisare come non se la senta di paragonarsi al talento di colui che fu l’unico a saper mantenere su un palco, quella capacità recitativa ricca di straordinaria personalità.

Farà invece riferimento alla “stand up comedy all’americana”, Dario Brunori durante uno show che vede in programma anche una chiacchierata informale con il suo pubblico.

Oggetto dei suoi monologhi, che sono in fase di preparazione in questi giorni – e che saranno un completamento alle sue canzoni – sarà “questa società a responsabilità limitata” anzi ormai “scaricata”, e spiegandone il senso, durante l’intervista, il cantautore racconta come la sua “Brunori SAS” ha voglia di trasformarsi in società di capitali, proprio mentre la società nella quale tutti viviamo si è profondamente trasformata, e pertanto si dovrebbe tutti pensare alle responsabilità che si hanno in merito.

Eppure il suo spettacolo nasce per dire al suo pubblico che lui “non vuole responsabilità”, e lo fa prendendo in riferimento un suo personaggio preferito che è “don Abbondio”, e facendo così finta di prendersi sul serio.

Nessun discorso da intellettuale, dunque, in questo suo nuovo progetto, anche se non nasconde la volontà di stimolare la riflessione in chi lo andrà ad ascoltare.

“Bisogna mediare con il sorriso, anche se la satira in Italia non ha vita facile” – dice, mentre il discorso vira inevitabilmente sulla strage di Parigi e mentre racconta di non aver paura di dire sempre quello che pensa, senza però mai essere impulsivo.

Nel suo curriculum anche l’essere stato – con il suo brano “fra milioni di stelle” – la colonna sonora di Pina Picierno (Pd) per la sua campagna alle Europee. Eppure lui prova a prendere le distanze e dice di avere le sue idee, ma di non amare le ideologie.

Non ama fermarsi troppo, Dario Brunori che tra il secondo e il terzo album si era preso una pausa che però non gli aveva giovato, e così esterna la sua voglia, di rimettersi subito al lavoro.

Sul Festival di Sanremo, ormai alle porte, invece, non si sbilancia, definendolo semplicemente “uno spettacolo tv con contorno di musica”, ma non esclude un giorno di poterci andare, anche se il suo percorso artistico negli anni è stato diverso.

E poi conclude con una riflessione comune a molti. Una riflessione su quella televisione ormai troppo piena di talent show, ma dove manca concretamente uno spazio da dedicare alla musica fatta bene.

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