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Cosenza,che inizio!Uragano rossoblú su un Ascoli rimasto in 8 dopo 45′ (3-0)

COSENZA (4-2-3-1): Micai; Martino, Venturi
(25′ st Cimino), Fontanarosa, D’Orazio; Zuccon (20′ st Praszelik), Calò; Arioli (13′ st Marras), Mazzocchi (26′ st Crespi), D’Urso (12′ st Zilli); Tutino. A disp.: Lai, Marson, Rispoli, Sgarbi,
Cimino, Crespi, Novello. All.: Caserta

ASCOLI (4-3-2-1): Viviano; Adjapong
Botteghin, Quaranta, Falasco; Caligara (1′ st
Falzerano), Buchel, Masini (10’` st Kraja);
Rodriguez (10′ st Mendes), Millico (17′ st
Giovane); Forte. A disp.: Barosi, Bolletta,
Simic, Haveri, Gnahorè, Kraja, D’Uffizi, Manzari,
Mendes. All.: Viali

ARBITRO: Fourneau di Roma
MARCATORI: 20′ pt Tutino (C, rig.), 9′ st Arioli, 16′ st Zilli

NOTE: Serata climaticamente piacevole, spettatori 10 mila circa. Prima del fischio di inizio osservato un minuto di silenzio in memoria di Carletto Mazzone.

COSENZA- Miglior inizio per il Cosenza di Caserta, non poteva proprio esserci. 3-0 secco all’Ascoli al Marulla.

Vero, calcio d’agosto. Vero, l’Ascoli di Viali (applausi per lui) poco ha potuto una volta rimasto in 8 dopo la prima frazione per le espulsioni di Falasco, Buchel e Forte.

È anche vero però,  e va detto al netto della retorica, che questo nuovo Cosenza ha impresso alla gara il ritmo che più si confa’ al football del suo tecnico: palleggio veloce, verticale, pressing frizzante. Zuccon a dispensare personalità,  Tutino a raccogliere e centrifugare palloni, scatto dopo scatto. E una difesa che, pur orfana improvvisamente di Meroni, non ha concesso spifferi, se ai eccettua un tiro dell’ ex Millico a metà frazione.

Il resto lo ha fatto il ritorno al gol in un campionato rossoblù di Tutino (rigore concesso dopo check var per tocco di mano), i parapiglia che hanno portato Fourneau di Roma a estrarre il tris di rossi all’Ascoli.

L’unico neo di una serata per una volta non stressata, era costituito dal risultato. Ma ci ha pensato la ripresa a dipanare dubbi e residue incertezze. Il bel destro al volo di Arioli (è il primo,auguri!) su elegante invito da sinistra di d’Urso e il tap in del ritrovato (almeno al tabellino marcatori) Zilli hanno restituito la definitiva e meritata tranquillità.

Per il resto cambi di ordinanza, tanto palleggio, una traversa di Tutino al 74′ e il fastidioso infortunio occorso al giovane e bravo Cimino (infortunio alla spalla, in bocca al lupo!)

Se nell’agosto del 2021, appena riammesso, un Cosenza generoso ma povero numericamente, quello dei Zilli e degli Arioli, si era arreso all’Ascoli all’esordio di campionato, questa sera il copione si è invertito con tremenda spietatezza.

Il migliore dei contrappassi possibili per Caserta e il suo giovine Cosenza.

 

 

 

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