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Tutino illude, poi il Modena ribalta uno stanco Cosenza. E’ sconfitta nel martedì del “Marulla” (1-2)

COSENZA – MODENA 1-2

COSENZA (4-2-3-1) : Micai; Rispoli, Venturi, Fontanarosa, D’Orazio; Zuccon (Praszelik,), Calò; Marras (D’Urso), Voca (Viviani), Mazzocchi (Arioli); Tutino (Crespi).  A disp. : Lai, Marson, Meroni, Sgarbi, Occhiuto, D’Urso, Viviani, Arioli, Praszelik, Crespi, Zilli, Novello.  All. : Caserta
MODENA (4-3-1-2): Gagno; Oukhadda, Zaro, Pergreffi, Ponsi (Cotali); Magnino, Gerli (Gargiulo), Palumbo; Tremolada (Falcinelli); Strizzolo (Abiuso), Manconi (Silvestri). A disp. : Seculin, Guiebre, Cotali, Cauz, Gargiulo, Duca, Giovannini, Battistella, Falcinelli, Bonfanti, Abiuso. All. : Bianco
ARBITRO: Di Marco di Ciampino
MARCATORI: 12′ Tutino, 43’Strizzolo, 87′ Abiuso                                                                                                                                                                                                  AMMONITI: Venturi, Strizzolo, Fontanarosa, Viviani, Abiuso, Calo’
NOTE: Serata ventilata, a tratti piovosa, spettatori 6.839 con rappresentanza ospite.  Recupero:4 – 7

ARBITRO Davide Di Marco della sezione di Ciampino. ASSISTENTI Alessandro Lo Cicero della sezione di Brescia e Fabrizio Ricciardi della sezione di Ancona. IV UFFICIALE DI GARA Giuseppe Rispoli della sezione di Locri. VAR Matteo Gariglio della sezione di Pinerolo. ASSISTENTE VAR Paolo Mazzoleni della sezione di Bergamo.

Sconfitta eccessiva per il Cosenza nel martedì del “Marulla” (1-2). Il Modena si regala tre punti con una gara accorta, riprendendo i rossoblù con un discusso gol di Strizzolo dopo il vantaggio di Tutino (12′) sfiorando il colpaccio con Palumbo, murato da un grande Micai, e vcentrandolo a tre minuti dal 90′ con il giovane Abiuso. La navigazione rossoblù rimane tranquilla ma è innegabile che con qualche leggerezza in meno avremmo parlato forse di un altro risultato.

FORMAZIONI- Caserta stavolta non rischia Meroni, e regala un altro esordio a Fontanarosa (accanto a lui Venturi), confermando Rispoli sull’out arretrato di destra. A centrocampo non scocca ancora l’ora di Viviani, mentre è Marras ad accomagnare, assieme a Voca e Mazzocchi, le folate offensive di Gennaro Tutino.

Mister Bianco lascia in panchina Bonfanti (che segnò nell’ultimo precedente al “Marulla”) conferma la formazione base: davanti il duo Strizzolo – Manconi. Prosegue con Tremolada la sequenza degli ex giocatori rossoblù affrontati : finora 3 in altrettante giornate e sempre in campo con il sangue agli occhi.

LA CRONACA – Primo giro dalla bandierina dei lupi dopo 3 minuti con il destro strozzato di Voca (out), sintomo che Caserta vuole impostare la solita gara asfissiante.  Non sta a guardare il Modena che si sgancia in ripartenza con il terzino Ponsi, ma anche la sua conclusione è niente più che una ciabattata.  Grande azione dei lupi al 7′: Mazzocchi fa velo su un filtrante da destra di Marras, uno due con Tutino e conclusione da posizione ottima, ma palla alta. Tanto Cosenza e Modena che, come da previsione, dimostra di non gradire i ritmi alti, come dimostrano i molti errori tecnici. All’11’, puntuale, arriva il vantaggio dei lupi: Marras scambia con Rispoli a sinistra, giravolta e cross al bacio per la testa di Tutino. Gol valido e Tutino si dimostra sentenza al Marulla.

Il Modena, incassato il primo gol stagionale, si scuote ma la conclusione di Manconi al 15′ è lavoro per i raccattapalle. Idem con patate quella di Tremolada, sei minuti dopo. Calò è l’uomo in più in fase di impostazione, giocando addirittura qualche metro dietro e disegnando archi deliziosi e utili, mentre Marras coadiuva Rispoli nel martellare da sinistra. Il Modena però col passare dei minuti prova a imbastire una reazione convinta e una occupazione più assidua di suolo rossoblù, facilitata da qualche errore di Micai e compagni (vedi retropassaggio killer di Zuccon alttorno al 26′). I lupi allora reagiscono con un’attitudine meno furiosa e più diligente, evitando la verticalizzazione esasperata e le forzature, e interessando spesso e volentieri Micai : il match è ancora lungo e dispendioso e la gara giocata a Venezia è distante solo tre giorni. E però Tutino ha birra in corpo e al 37′ dà fastidio a Gagno in disimpegno, ma i compagni dilapidano a due passi dalla porta. Fa peggio Manconi al 38′ quando, approfittando di un gentile regalo della difesa bruzia si fa murare da Fontanarosa prima di smarcare a rete un compagno liberissimo. Al 39’però i canarini centrano il pari: ennesimo patatrac della difesa di Caserta, con il cross di Ponsi su cui Marras prima intercetta poi  cincischia, forse caricato da Manconi, l’azione prosegue con la conclusione di Magnino che impegna Micai, e infine con il tap in di Strizzolo. Si trema al “Marulla”, Di Marco di Ciampino prima non convalida ma poi, dopo lucidatina al monitor, conferma il gol del Modena. Non accade più nulla da lì al fischio di intervallo. Resta però l’impressione, del tutto parziale, di un Cosenza bello ma un pizzico ingenuo.

Al rientro cambia il Modena: dentro Abiuso fuori Strizzolo. La prima annotazione roguarda Zaro, la cui prestanza limita, e molto, Tutino. Porpio da un anticipo dell’ex Suditirol parte un contropiede velenoso degli emiliani, fermato solo dal fallo di Fontanarosa. Un attimo dopo è l’ennesimo pasticcio di Gagno in rinvio a innescare l’azione dei rossoblù, che si conclude con il tiro alto di Voca da ottima posizione. La gara adesso è equilibrata, animata semmai dalle leggerezze individuali. Al 54′ Marras prova a ricaricare le batterie dell’attacco rossoblù ma il suo cross sfila provocando solo brividi. Un minuto dopo una meravoglia di Tutino a sinistra sconquassa tutto l’asse difensivo, am il vantaggio non arriva. Però è il segnale di una riscossa rossoblù, alimentata dal calore dei 7mila del martedì del Marulla, e fatta di tre corner in 4 minuti. Ma anche da un tentativo da due passi di Venturi e dal miracolo di Micai che fa il paratone su Palumbo a esito di un contropiede sanguinoso da parte dei gialloblù.

Scocca il minuto 60′ e Marras, stremato, va a terra, lo sostituisce D’Urso Ma non finisce qui, perchè contestualmente si registra all’esordio di Viviani, dentro per Voca. I fischi di Di Marco, intanto, continuano a scontentare i rossoblù e anche le proteste silane del 66′ (presunto mani sulla punizione di Calò) si perdono nel nulla. Al 68′ dentro anche Arioli, fuori un Mazzocchi ancora piuttosto timido. Ma è tutto il Cosenza ad avere poco ritmo, così facendo il gioco (lento e manovrato) di un Modena che si mette dietro ad aspettare. Caserta invita ad alzare il pressing su un Gagno decisamente in serata poco ispirata nei rilanci. Al 74′ ancora un pò di Cosenza con la conclusione dal limite di Zuccon che sfila fuori alla destra del portiere ospite. Praszelik e Crespi le ultime carte gettate sul tavolo da  gioco da Caserta, ma  il ritmo dei rossoblù non ne guadagna, e anzi, senza la luce di Zuccon, Voca e Tutino, il Cosenza si spegne. E quando sembra tutto apparecchiato per il pareggio: Tremolada filtra per Manconi, Micai para anche stavolta ma è ancora un tap in, stavolta quello di Abiuso, a fare malissimo.E che male l’ultimo tap in, quello di Venturi, che avrebbe riequilibrato il match e che invece sfila fuori sull’ennesimo regalo di Gagno.

Finisce così, con un Cosenza stanco e ribaltato (immeritatamente), da cui ora ci si attende un gol dal mercato.

 

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