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Diego De Silva

La Maestria di Diego De Silva

Gli ultimi anni della narrativa italiana, sono stati caratterizzati da un genio di scrittore che ha ispirato una grande maggioranza di lettori verso uno stile completamente innovativo.

Diego De Silva è davvero il miglior autore italiano, lo si può considerare il massimo esempio di scrittura libera al mondo. Il suo personaggio più celebre è l’avvocato d’insuccesso Vincenzo Malinconico, un perdente non sconfitto catapultato improvvisamente a gestire cause più grandi di lui.

Nel tempo sarà capace di far innamorare Alessandra Persiano, la penalista più desiderata del tribunale e di far tornare sui suoi passi l’ex moglie cinica Ines, che si approfitta di lui continuando a usarlo sessualmente per poi tornare ogni volta dall’imbecille con cui l’ha tradito.

Diego De Silva
Diego De Silva

La figura di Vincenzo descrive perfettamente il professionista semidisoccupato insoddisfatto della sua vita, ce ne sono tanti in quest’epoca fatta soltanto di precarietà e incertezza.

Ma ciò che rende speciale Malinconico è la filosofia tragicomica con la quale affronta ogni tipo di problema: non riesce ad accettare l’omosessualità del figlio nonostante lo ami moltissimo, Alagia evita di chiamarlo papà anche se l’ha cresciuta da quando era bambina, un camorrista stile 007 lo segue dappertutto e alla fine gli diventa pure amico.

Insomma l’esistenza di Vincenzo è costellata di circostanze incredibili, ma alla fine ne viene sempre fuori, grazie ai consigli dell’amico immaginario Carlo Massarini nelle vesti di Mr.Fantasy.

È interessante notare come il primo romanzo che lo ha visto protagonista, porti un titolo brillante: “Non avevo capito niente”.

Se si passa da una libreria e si vede questo incipit, la curiosità di sfogliarlo è irresistibile, perché tante volte ci ritroviamo a non capire nulla di quello che ci accade. Poi, è così fantastico da essere un’esperienza più che un’opera letteraria. E inizia con una frase straziante, quella detta da Ines prima di lasciarlo: “Non siamo lenzuoli che tornano puliti dopo un ultimo lavaggio”. Quanto è vero.

Per quanto mi riguarda tante cose mi legano a De Silva: il personaggio che ha ideato porta il mio nome, lui ha quello del mio idolo calcistico, ed è nato nella città che amo di più in assoluto. E cosa più importante, mi ha accompagnato nella mia crescita con gli innumerevoli capolavori che ha realizzato.

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