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Benzina record in Calabria, Confail Faisa: «Tariffe più alte che in Autostrada, è inaccettabile»

Analisi impietosa del sindacato sui costi alla pompa: i pendolari e le famiglie calabresi pagano il prezzo più alto d’Italia.

L’Organizzazione Sindacale della Confail Faisa, è sempre più preoccupata riguardo gli ultimi avvenimenti del conflitto Usa – Iran che stanno impattando in maniera negativa sull’economia del nostro Paese. In particolare, in Calabria si è registrato negli ultimi mesi un picco vertiginoso su amenti del carburante e sulle utenze luce e gas.

I recenti numeri parlano chiaro: la Calabria è la seconda regione d’Italia per il costo del gasolio in modalità self-service. Con un prezzo medio di 2,158 euro/litro. Ancora più allarmante è il dato sulla variazione giornaliera: nell’ultimo giorno, il costo per un pieno di 50 litri in Calabria è lievitato di ben 2,10 euro, l’aumento più alto registrato nell’intera penisola.

Il paradosso delle Autostrade: un dato eclatante emerge dagli ultimi giorni e per la prima volta, le Autostrade perdono il primato del gasolio più caro (fermandosi a 2,145 euro/litro), grazie agli accordi tra Aiscat e Mit. Questo significa che oggi, paradossalmente, per un automobilista calabrese costa meno rifornirsi in autostrada che nelle stazioni di servizio cittadine o provinciali, dove il prezzo medio è superiore di oltre un centesimo al litro.

Sembrerebbe che L’ UNC abbia chiesto un taglio delle accise diversificato, ma purtroppo non si è verificata nessuna riduzione dei costi. Sempre L’ UNC pare abbia evidenziato come la situazione calabrese sia particolarmente critica: mentre in altre zone d’Italia gli incrementi si sono mantenuti intorno all’euro per pieno, in Calabria la fiammata dei prezzi è stata doppia, andando a pesare drasticamente sulle tasche di famiglie e autotrasportatori in un territorio dove il trasporto su gomma è vitale.

La nostra grande preoccupazione si pone infatti sul Tpl Calabrese e sulle aziende di trasporto. Con il passare dei mesi la situazione sta peggiorando e continuerà a peggiorare anche sulle tasche dei lavoratori e di tante famiglie. L’ aumento del carburante purtroppo non è l’ unica nota negativa in quanto vi sono stati aumenti triplicati nelle forniture di luce e gas e anche sul prezzo dei beni di prima necessità.

Alla luce di quanto espresso la Confail Faisa, chiede un’ urgente intervento da parte del Governo, del Ministero dei Trasporti e al Presidente della Regione Calabria per cercare di trovare soluzioni imminenti e interventi economici possibili per salvaguardare l’economia delle famiglie Calabresi, a tutele delle aziende di trasporto e del Tpl Regionale per evitare un collasso dell’ intera popolazione.

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