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Fabio Caserta - foto Cosenza Calcio

Cosenza ko anche a Cittadella (2-0): E ora Caserta o ribaltone?

CITTADELLA (4-3-1-2): Kastrati; Salvi, Pavan, Negro, Carissoni; Vita (Kornvig), Branca, Carriero (Mastrantonio); Cassano (Pessiore); Pittarello (Maistrello), Pandolfi (Magrassi). All.: Gorini. Panchina: Maniero, Agnelli, Mastrantonio, Magrassi, Frare, Kornvig, Tessiore, Saggionetto, Danzi, Rizza, Maistrello, Giraudo.
COSENZA (4-2-3-1): Micai; Martino, Meroni, Venturi, D’Orazio (Cimino); Zuccon (Crespi), Praszelik (Florenzi); Marras (Voca), Tutino, Mazzocchi; Forte (Zilli). All. : Caserta. Panchina: Lai, Marson, Rispoli, Cimino, Sgarbi, Fontanarosa, La Vardera, Voca, Florenzi, Crespi, Zilli.

ARBITRO  Bonacina della sezione di Bergamo. ASSISTENTI  Affatato della sezione del Verbano – Cusio – Ossola e Trasciatti  di Foligno. QUARTO UFFICIALE DI GARA  Bozzetto di Bergamo. VAR Irrati di Pistoia. AVAR  Paganessi di Bergamo.

NOTE: giornata soleggiata. Spettatori 3156 (1389 paganti più 1767 abbonati), con 474 tifosi di fede rossoblù.  Al 67′ espulso per proteste dlala panchina rossoblù il dirigente Perna. Recuperi: 2′ e 5′.

MARCATORI: 12′ Vita, 27′ Salvi

AMMONITI: D’Orazio, Praszelik, Zuccon, Branca, Cimino, Negro, Crespi.

CITTADELLA – Perde anche a Cittadella (2-0) il Cosenza di Caserta, alla terza sconfitta consecutiva. I rossoblù questa volta hanno pagato dazio già nei primi 45′, quando è andato in scena l’uno – due degli uomini di Gorini, firmato Vita – Salvi, entrambi con un conto aperto contro i lupi. Gioco di parole, a parte, nelle prossime ore capiremo se il risultato negativo salverà comunque la “vita” rossoblù di mister Caserta, che solo poche ore fa ha ribadito di avere la fiducia della Società cucita addosso. All’interno dell’ennesima giornata storta, due episodi molto dubbi che avrebbero potuto fruttare altrettanti rigori ai rossoblù. Il pessimo Bonacina da Bergamo e Irati al Var non ne hanno voluto sapere. Ma i problemi restano tutti sul tappeto, a fronte di una prestazione che nella ripresa si è fatta scialba, non offrendo la reazione che serviva al cospetto di un Cittadella pugnace e, diciamolo, cinico.

FORMAZIONI- Caserta non smentisce se stesso, ma sopperisce alle assenze di Calò e Canotto proponendo dal primo minuto Federicio Zuccon (in tandem con Praszelik) e il trio offensivo composto da Tutino, Mazzocchi, Marras (a destra) a gravitare nei pressi di Forte. Fasce presidiate da D’Orazio e Martino, non c’è spazio per Cimino. Nel Cittadella dell’ex Pandolfi (3 gol nelle ultime 3 gare), Carriero vince il ballottaggio con Amatucci e Cassano viene preferito a Baldini. L’altro ex Kornvig inizia dalla panca. Ne viene fuori il solito 4-3-2-1 fatto di corsa e gioco.

CRONACA – “Cittadella granata dentro”, urla l’inno sparata a palla all’ingresso dei 22, ma i 474 appassionati rossoblù giunti nella bella cittadina dell’alto Veneto non sono da meno e cantano forte reclamando i loro diffidati e, se possibile, un risultato “forte”.  In tribuna il Direttore sportivo Gemmi, osservatore attento del primo tentativo rossoblù portato da Tutino che smarca Forte la cui conclusione strozzata finisce nelle mani di Kastrati, che si ripete, con qualche affanno in più sulla saponetta di D’Orazio al minuto 8.  Al 10′, però, Cittadella avanti: è Vita a punire Micai e la barriera rossoblù direttamente da calcio piazzato dalla tre quarti. Per Vita, a  segno anche nel precedente veneto del 2019, un vizietto far gol ai rossoblù.  Scosso dopo un buon avvio, il Cosenza prova a non scomporsi , mentre salgono i decibel dei tifosi rossoblù assiepati dietro la porta di Micai, che al 20′ vede sfilare a lato un bolide dal limite del solito Vita, palla. Cambio fronte e i rossoblù reclamano ferocemente (Gemmi in primis) per una caduta in area di Gennaro Tutino finito giù a contatto con Carissioni, ma per  Bonacina si può proseguire. Al 26′ graffia ncora il Cittadella: sul primo corner della gara, battuto da destra, per Salvi è facile svettare di testa e battere ancora Micai. Anche il difensore 35 enne aveva già castigato i rossoblù, sempre di testa sempre su corner, nel 2018, quando vestiva la maglia del Palermo.  La reazione rossoblù è affidata a Forte, ma il suo colpo di testa su invito da destra di Marras si perde sul fondo. Ben più insidioso il tocco di Tutino nel cuore della difesa ospite, palla fuori controllo ma anche fuori specchio di porta. Decisamente fuori target anche le conclusioni dal limite di Mazzocchi, Tutino e Praszelik,e  soprattutto con il tiro cross di Martino smanacciato da Kastrati. Il Cosenza sembra crederci ma nonostante la buona spinta, è la mira mancare. E il Cittadella appena può scappa e prova a prendere di infilata i rossoblù, ci vanno vicini Pittarello e Vita attorno 40′. Niente più scintille fino al fischio di intervallo, e i tifosi rossoblù chideono gli attributi a un Cosenza che cui gara è stata stroncata da due calci piazzati.

Si riprende senza cambi, o quasi.Perchè Marras accusa un problema fisico dopo un minuto, ed è costretto a lasciare il campo a Voca. Al 50′ Cosenza alla ribalta:  Mazzocchi corregge una palla sporca in peina area ma Kastrati dice no. Dice “cambio” Caserta, che toglie D’Orazio per Cimino e Forte per  Zilli. Nopn si cambia, ruolo per ruolo. E non cambia idea nemmeno Bonacina, che non sanziona un mani in area che poteva costare un altro penalty, per un tocco più che sospetto di Carriero. Gorini avverte il pericolo e la stanchezza dei suoi e mette linfa fresca (Pessiore e Maistrello) e i suoi rialzano il baricentro risultando assai pericolosi in un paio di occasioni. Al 75′ è Voca di testa sui corner a spaventare il “Tombolato”, ma Kastrati è attento. Caserta inserisce Crespi per  per uno stanco Zuccon e Florenzi per Prszelik. Anche oggi vita molto difficile quella dei centrocampisti rossoblù.

Finisce con una ripresa tutto sommato alla camomilla nonostante la (sola) volontà rossoblù di riaprire un discorso già di fatto chiuso nei primi 45′.

 

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