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Cosenza - Crotone, immagini Rai Sport

Fuori campo, Cosenza: una storia troppo triste per essere vera

Il Cosenza perde in casa il derby contro il Crotone, ma quelle inquadrature dall’alto di Rai e Sky mettono la parola fine ad una società che deve chiedere umilmente scusa e aiuto

Siamo fuori tempo massimo. Troppi commenti, tanti articoli, il tenore resta sempre lo stesso, le domande sempre quelle, ma non cambia niente, non c’è una presa d’atto e quel vuoto di uno stadio di calcio, come quello del Marulla, non diventa più notizia.

Non lo diventa per i cosentini, ma per il pubblico da casa, quello del resto d’Italia, comodamente seduto in poltrona, è notizia: “Perché un derby come Cosenza – Crotone non porta gente allo stadio?”.

E’ una domanda secca che si pone chi vede quell’inquadratura dall’alto che ieri Sky più volte ha mandato in onda, è una domanda di chi magari in questi anni non ha seguito le carambole “guarasciane” e si ritrova quello spettacolo che umilia.

Umilia una città, umilia una tifoseria, umilia chi in fondo ama questo sport. Fatto non solo di goal, assist e “giocate”, ma fatto soprattutto di ambiente, di attese, di sciarpe, bandiere, colori, suoni, niente, non c’è più nulla all’interno del Marulla. E fa male. Più della sconfitta in casa contro un Crotone sbarazzino e libero da pensieri.

C’è uno scollamento tra società e città esagerato che deve porre qualche domanda al presidente Guarascio. Non si può più fare finta di nulla. Soprattutto se si va avanti “alla giornata” con gente che va via, con quella colazione a sacco che i genitori delle giovanili devono preparare o pagare ai figli in trasferta a Siracusa.

Non si chiede la luna a questa società, si chiede soltanto la normalità. In una società di calcio la normalità è l’organizzazione, empatia, la grande ambizione di essere prima della classe, ma “il vivere a campare” è diventato insopportabile con una società così storica come quella del Cosenza calcio.

Quelle immagini dall’alto sono un pugno nello stomaco e si fa fatica a respirare, ma la fatica non deve essere soltanto dell’ambiente esterno, la deve sentire anche la società del Cosenza calcio.

Per una volta bisogna interrogarsi seriamente e magari chiedere scusa e aiuto. Aiuto alle istituzioni pronte a far da ponte in un passaggio societario, aiuto alla tifoseria stessa con delle dichiarazioni sincere senza nascondersi più in comunicati che gettano la palla in tribuna.

Andare avanti cosi non ha nessun senso perché non si va da nessuna parte. Questa sconfitta con il Crotone somiglia molto a quella sconfitta contro il Rende in casa nel campionato poi vinto dalla squadra di Braglia ai play off.

Somiglia tantissimo a quella partita, ma con una differenza, in quella giornata ancora il pubblico in casa c’era, ma adesso senza la tifoseria, la città, è tutto più complicato.

Il miracolo in quell’anno è stato fatto da tutti, ma i miracoli si chiamano miracoli perché accadono raramente. E ripetere quell’impresa in questa situazione è impossibile.

Per questo motivo bisogna mettere un punto a questa storia che è diventata troppo triste per essere vera.

Cosenza - Crotone, immagini Sky Sport
Cosenza – Crotone, immagini Sky Sport
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