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Civica Amica al Festival Tirreno 2024

Grazie all’attenzione di Giusy Caruso per le vicende del libro e delle biblioteche, una felice combinazione ha consentito l’incrocio tra il Festival Tirreno d’Amare nella fantasmagorica edizione 2024 e la pratica di sussidiarietà di CIVICA AMICA a sostegno della Biblioteca Civica di Cosenza, per la promozione del libro e della lettura.

Gilda De Caro

Per una comune valutazione si intende invitare alla riflessione sul valore della lettura come strumento di conoscenza di autori, delle loro opere, senza trascurare il profilo biografico spesso tenuto in ombra per volontà degli autori medesimi. Attualmente è molto diffusa la presentazione di libri, in presenza di scrittori e addetti ai lavori, quasi ogni settimana se ne presenta uno, si scrive molto di più di quanto si legga: l’indice di lettura, soprattutto al Sud non aumenta, così come la presenza di libri nelle case se non di quelle legate per lavoro al settore editoriale, in alcuni territori calabresi è inesistente.

Accade anche che le presentazioni hanno spesso aspetti raccapriccianti per una evidente mancata lettura del testo da parte di chi ne dovrebbe illustrare aspetti, temi e tratti salienti. Dunque anche l’azione critica ne rimane svilita in un miscuglio di apparenza e banalità, che poco contribuisce al miglioramento culturale complessivo. Si è pensato perciò a un titolo riassuntivo delle intenzioni – HO LETTO PER VOI- proprio per porre l’accento sulla necessità della lettura come attività di conoscenza e di analisi critica, che ciascun lettore può esercitare oltre il -Mi piace / Non mi piace. La proposta di Civica Amica per contribuire all’allure della manifestazione si è concretizzata su ITALO di Ernesto Ferrero e LETTERE A CICHITA di Italo Calvino.

S’intende delineare il carattere, le vicende personali, i pensieri, i dubbi e la dialettica creativa sviluppata: nasce così una proposta di una serata, nell’insieme delle altre magnetiche occasioni del Festival Tirreno d’Amare, di – CALVINO PRIVATO – per argomentare con Graziella Felice e Gilda De Caro, attraverso le sue migliori pagine.

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