Siamo andati a trovare Cecilia Cesario nella sua Accademia musicale “Rc Voce produzione” in via Antonio Bandiera.
Cecilia ci accoglie con la solita luce negli occhi, si è da poco trasferita in questa sede, ma c’è “un disordine ordinato”.
Nelle varie stanze si sentono canti, prove, con lei lavora uno staff di professionisti che si dedicano costantemente ai tanti giovani che in questa accademia hanno trovato una casa per coltivare i propri sogni. Il registratore è acceso. Iniziamo la chiacchierata. Non dura tanto, ma è quel tempo necessario per cercare di fare un quadro pieno di colori.

Cecilia, c’è ad un certo punto una linea da tirare nella vita. In questo caso nella tua vita professionale, possiamo iniziare a provare a tirarla questa linea?
E’ troppo presto. Sono ancora giovane (ride di gusto), ma questa mia attività esiste ormai da 15 anni. Ed è nata dalla voglia di creare una realtà che potesse dare ai ragazzi un porto sicuro. Un polo didattico importante e una sorte di casa dove i ragazzi possano rifugiarsi e coltivare questo sogno con noi sempre alle loro spalle.
E’ tutto da sommare agli anni della tua attività di cantante professionista vero?
Eh si…mi ritengo soddisfatta di quello che ho fatto anche perché ho calcato palchi importanti e ho sfiorato il grande sogno di Sanremo, ecco su quello…
Ne vuoi parlare?
L’anno era il 2004, partecipo a Castrocaro, il mio produttore era Elio Palumbo, morì proprio in quell’anno, ma era tutto pronto per la il mio debutto a Sanremo: con un pezzo molto orecchiabile e diretto dal maestro Alfredo Biondo, ma poi non se ne fece nulla.
Cosa si prova a scendere dal palco e dedicarsi dietro le quinte ai ragazzi?
Una grande sensazione di appagamento e mi sentivo in dovere di trascinare i ragazzi nel mio mondo. Ho avuto da sempre la predisposizione all’insegnamento.
Dalla tua Accademia musicale è uscito già qualche giovane talento?
Raffaele Renda è l’esempio di voglia, determinazione e pazienza nello studio del canto. Ha seguito i miei corsi fin dall’età di 12 anni e ha fatto un percorso professionale bellissimo che lo ha portato prima a Sanremo Young e subito dopo ad Amici, ma ho altri giovani che proprio in questi giorni stanno chiudendo accordi importanti nazionali e internazionali, ma ve ne parlerò nei prossimi giorni.
A proposito di talenti, cosa pensi dei Talent?
Sono delle vetrine molto importanti per i nostri giovani ed è normale che ne penso tutto il bene possibile. In questi talent i ragazzi si emozionano e riescono ad emozionare il pubblico perché in quei momenti si giocano tante possibilità ed è giusto sognare ad occhi aperti, ma non bastano i talent. Dietro ci vuole tanto altro e il mio primo pensiero va al lavoro e alla grande determinazione di riuscire a spaccare.
Non solo Accademia e scuola di canto, ma adesso Cecilia Cesario ha anche una sua etichetta discografica.
Tutto vero. Produciamo i nostri lavori e avevamo la necessità di una etichetta tutta nostra chiamata Gemini. Etichetta voluta con grande forza da me e da Rosario Canale. Siamo in due in questo viaggio meraviglioso intrapreso da poco tempo. In questi anni siamo cresciuti tanto grazie anche al lavoro di una squadra che crede nei progetti e nei sogni. Si può sognare con questi ragazzi, eccome se si può sognare, ma serve impegno, costanza e pazienza nello studio.
Il registratore si spegne, ma non si spengono le luci di una casa confortevole e allegra. In via Antonio Bandiera si sogna in grande perché non farlo è reato.
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