Resta dunque da capire se gli scud che dicono di avere saranno in grado di raggiungerci.
Gli avvertimenti verso il nostro paese, si nutrono della loro ostentata e minacciosa violenza, che sembra accelerare la drammatica cerimonia sulle spiagge bagnate dal Mediterraneo

Per prima cosa quei missili, i terroristi dell’Isis dovrebbero reperirli in Libia, magari di quelli rimasti nei depositi.
Poi dovranno armarli, ed infine lanciarli.
Cosa non semplice.
Anche perché queste operazioni che prevedono “del tempo” potrebbero essere intercettate e quindi il missile essere scoperto e distrutto in pochi minuti.
Ma si ci chiede anche se l’Europa abbia uno “scudo antimissile” credibile.
Esistono delle difese sia a terra che sulle navi presenti nel Mediterraneo, ma se per caso questo missile dovesse oltrepassare le difese, dove cadrebbe?
Gli Jihadisti sono a Sirte, che dista 450 km dal suolo italiano, per cui il razzo in base alla gittata – in teoria – ricadrebbe in mare a circa 150 km dalle nostre coste.
Si pensi però ai territori italiani come la Calabria, che sono praticamente sul mare, lì, a pochi km dai quei 150…km più, km meno.
Perché quella frase “con una pioggia di missili vi colpiremo” non lascia certo indifferenti.
E poi la domanda che nasce spontanea è:
Con quella “pioggia di missili”, mirerebbero a cosa? Ad obiettivi strategici? Ai punti nevralgici del territorio a sud dell’Italia?
Ecco quali potrebbero essere gli obiettivi sensibili in Calabria:
1) Stazione ferroviaria di Lamezia Terme e Aereoporto
2) Autostrada Salerno-Reggio Calabria
3) Porto di Gioia Tauro
4) Sede della regione
5) Montescuro e Sila
Certo è che non viene da stare tranquilli, perché quelli dell’Isis sono cattivi, e per nulla simpatici.
È fatto noto che nel sud dell’Italia, durante il periodo della guerra fredda, missili a gittata intercontinentale siano stati “interrati” in punti strategici e in quegli stessi posti ad oggi sono presenti basi dell’esercito.
Cosa sia accaduto nel corso degli anni, però nessuno ad oggi saprebbe dirlo.
O forse non c’è stato mai un valido motivo per interrogarsi su alcune “condizioni”, così come invece si sta facendo nelle ultime ore.
Dovremo attenderci gli scud, quindi?
Dalle minacce sembrerebbe che i cittadini calabresi non dovrebbero dormire più sonni tranquilli.
Di fatto il nostro paese non è mai stato così esposto a pericolo, e forse gli 007 potrebbero non bastare.
Anche perché gli interessi italiani in Libia sono molteplici e potrebbero costringere i terroristi ad assaltare proprio quelli obiettivi, prima ancora di provare a farci giungere un missile…km più, km meno.
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