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Cosenza Sud, il Comitato Area Collinare avvisa il Comune: «Infrastrutture al palo, cittadini stanchi»

I residenti esprimono soddisfazione per i primi interventi di decoro urbano avviati dagli assessori Orrico e Sconosciuto.

Il Comitato per la Tutela e la Valorizzazione dell’Area Collinare a Sud di Cosenza esprime soddisfazione per gli incontri e i confronti avvenuti nelle scorse settimane con gli Assessori Gianluca Orrico e Pasquale Sconosciuto, che hanno accolto l’invito a visitare il territorio e ad ascoltare direttamente le problematiche segnalate dai residenti.

Accogliamo con favore anche l’avvio di alcuni interventi di manutenzione e decoro urbano che, seppur attesi da tempo, rappresentano un primo segnale concreto di attenzione verso le contrade e le aree collinari della città. È giusto riconoscere che, a seguito delle nostre segnalazioni e dei sopralluoghi effettuati, qualcosa ha finalmente iniziato a muoversi.

Il Comitato auspica che anche gli altri Assessori invitati vogliano seguire l’esempio dei loro colleghi, accettando il confronto diretto con i cittadini e dimostrando la stessa sensibilità verso un territorio che da anni attende risposte.

Tuttavia, sarebbe un errore fermarsi alle manutenzioni. Il problema dell’area collinare a sud di Cosenza non è soltanto quello delle buche, dell’erba alta o delle cunette da ripulire. Il vero tema è l’assenza di una visione complessiva di sviluppo che continua a penalizzare migliaia di cittadini.

Per questo motivo intendiamo portare all’attenzione dell’Assessore ai Lavori Pubblici, Damiano Covello, una questione che riteniamo non più rinviabile: il progressivo abbandono di iniziative e progetti strategici per l’intera area attraversata dall’asse viario di Via Giovanni Macchione.

Dal suo insediamento nel 2021 ad oggi, i residenti hanno assistito a numerosi annunci e promesse che, almeno fino a questo momento, non hanno trovato concreta attuazione. Una situazione che rischia di alimentare un sentimento di sfiducia verso le istituzioni e che ricorda, purtroppo, quanto già vissuto con le precedenti amministrazioni.

La principale arteria che collega le contrade collinari continua a presentare criticità strutturali evidenti: restringimenti di carreggiata, cedimenti, dissesti idrogeologici e condizioni di sicurezza che richiedono interventi ben più ambiziosi della semplice manutenzione ordinaria. A ciò si aggiunge un dato ancora più grave: nel 2026 vaste aree del territorio risultano ancora prive di una rete fognaria pubblica, una carenza che limita la qualità della vita dei residenti e ostacola qualsiasi prospettiva di crescita urbanistica e residenziale.

Analoga situazione riguarda la rete in fibra ottica. Lungo l’intera area interessata sono stati effettuati gli scavi, posate le infrastrutture e installate le borchie di smistamento, ma il servizio non è mai stato attivato. Una circostanza che genera disagi e incomprensioni tra i residenti, che vedono opere apparentemente completate rimanere inutilizzate per anni, privando famiglie, professionisti e imprese di uno strumento ormai indispensabile per lavorare, studiare e comunicare.

Ad oggi non risultano note le ragioni che impediscono l’attivazione della rete, nonostante gli interventi infrastrutturali siano stati completati da tempo. Una situazione che merita chiarimenti e una verifica puntuale da parte degli enti competenti, affinché un investimento già realizzato possa finalmente tradursi in un servizio concreto per i cittadini.

È difficile parlare di sviluppo quando intere zone della città attendono ancora infrastrutture essenziali. È difficile chiedere ai cittadini di avere fiducia quando opere fondamentali vengono rinviate di anno in anno senza una programmazione chiara e senza tempi certi.

Le contrade a sud di Cosenza non chiedono privilegi. Chiedono ciò che dovrebbe essere garantito a ogni cittadino: strade sicure, collegamenti efficienti, una rete fognaria moderna, la piena attivazione della fibra ottica e servizi adeguati agli standard di una città che guarda al futuro.

Il Comitato ha sempre scelto la strada del dialogo istituzionale e della collaborazione. Continueremo a farlo con spirito costruttivo e nel rispetto dei ruoli. Tuttavia, non possiamo ignorare il crescente malcontento di una comunità che da troppo tempo attende risposte concrete.

La vicenda del traliccio di Cozzo San Lorenzo ha dimostrato che i cittadini sono pronti a mobilitarsi quando ritengono che il proprio territorio venga trascurato o che le decisioni vengano assunte senza un adeguato coinvolgimento della popolazione. Il nostro auspicio è che non si renda necessario intraprendere ulteriori iniziative per richiamare l’attenzione sulle criticità esistenti.

Le manutenzioni rappresentano un primo passo e vanno riconosciute. Ma oggi il Sud di Cosenza ha bisogno di qualcosa di più: una visione, una programmazione e un progetto concreto per il futuro.

I cittadini sono stanchi di aspettare. Non chiedono promesse, ma impegni verificabili. Non chiedono interventi emergenziali, ma una strategia che restituisca dignità e prospettive a una parte importante della città troppo spesso dimenticata.

Il Comitato continuerà a collaborare con tutte le istituzioni disponibili al confronto, ma ritiene che sia arrivato il momento di passare dalle parole ai fatti. Il futuro dell’area collinare a sud di Cosenza non può essere affidato a interventi sporadici o a soluzioni temporanee: serve una pianificazione concreta, condivisa e coraggiosa, capace di colmare ritardi ormai storici e di garantire ai cittadini i servizi e le infrastrutture che attendono da troppo tempo.

Comitato Tutela e Valorizzazione Area Sud Collinare di Cosenza

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