Un duro colpo alla ‘ndrangheta è stato inferto dai Carabinieri nella mattinata di oggi, 29 gennaio. Un’operazione coordinata dalla Procura della Repubblica di Catanzaro ha portato all’arresto di 44 persone, coinvolte in un’inchiesta che ha svelato un’articolata rete di reati, tra cui associazione mafiosa, estorsioni, traffico d’armi e condizionamento delle istituzioni.

L’indagine, condotta dai Carabinieri del Comando Provinciale di Catanzaro e del ROS, ha permesso di disarticolare la locale di ‘ndrangheta di Guardavalle, attiva nel soveratese e con ramificazioni in diverse regioni del Nord Italia. Tra gli arrestati figura anche un sindaco, segno dell’infiltrazione mafiosa nelle istituzioni locali.
Latitante catturato e bunker scoperto
Tra i soggetti arrestati c’è anche Cosimo Damiano Gallace, 64enne, ritenuto il capo della cosca di Guardavalle. Gallace, latitante dal 2021, è stato rintracciato in un bunker all’interno di un impianto di calcestruzzo. Le indagini hanno evidenziato come una famiglia di imprenditori edili di Badolato fosse coinvolta nella gestione della latitanza del boss, fornendogli vitto, alloggio e protezione.
Scambio elettorale politico-mafioso
L’inchiesta ha inoltre svelato un grave caso di scambio elettorale politico-mafioso in occasione delle elezioni comunali di Badolato del 2021. La ‘ndrangheta avrebbe condizionato l’esito delle elezioni, infiltrando le istituzioni locali e gestendo appalti e attività economiche.
Sequestri di beni
Contestualmente agli arresti, i Carabinieri hanno eseguito un decreto di sequestro preventivo di beni mobili e immobili, tra cui due cave, riconducibili ad una famiglia imprenditoriale coinvolta nelle attività della cosca.
Un’operazione senza precedenti
L’operazione di oggi rappresenta un duro colpo alla ‘ndrangheta e dimostra l’efficacia dell’azione congiunta delle forze dell’ordine e della magistratura. Le indagini proseguono per individuare ulteriori responsabilità e disarticolare completamente l’organizzazione criminale.
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