Confessa l’autore del duplice tentato omicidio avvenuto ieri sera sulla statale 107 silana e che vede un uomo versare in gravi condizioni perché raggiunto alla testa da colpi di pistola
Il 23enne Francesco De Cicco, il 49enne Renato Madia e il 23enne Basilian Giulian Flora di nazionalità romena, viaggiavano insieme sulla stessa auto quando hanno deciso di fermarsi lungo la SS 107 detta silana, su una piazzola di sosta fra Celico e Spezzano della Sila.

Lì sarebbe iniziata una lite fra i tre, degenerata nell’esplosione dei colpi di arma da fuoco che hanno raggiunto in maniera grave il giovane romeno colpito alla testa, precisamente una pallottola è entrata nella nuca ed uscita dallo zigomo. Ferite superficiali invece per Madia, ferito al collo e al torace.
Francesco De Cicco, arrestato dalla squadra mobile di Cosenza, ha ammesso le sue responsabilità nel corso dell’interrogatorio, durante la notte, assistito dal suo avvocato. Rintracciato nella notte, infatti, De Cicco è stato sottoposto a interrogatorio così come Madia.
De Cicco aveva con se un pistola, una calibro 38 con matricola cancellata, con questa ha fatto fuoco ed ha esploso tutti e sei i colpi, ovvero tanti quante le pallottole presenti nel caricatore della pistola, trovata poi dai poliziotti sul luogo della lite.
Rimane da capire la dinamica dei fatti perché il racconto dei due non combacia: Madia ha parlato di premeditazione mentre la versione di De Cicco parla di esplosione dei colpi avvenuta nel tentativo di disarmare Madia.
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