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Polizia Stradale

Il gip convalida l’arresto di Francesco De Cicco

Francesco De Cicco, 23 anni, di Spezzano Piccolo  accusato di tentato duplice omicidio, è stato trasferito nel carcere di Via Popilia

Il giudice per le indagini preliminari, ha dunque convalidato l’arresto, disponendo la misura cautelare in carcere.

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De Cicco, accusato di tentato duplice omicidio è difeso dagli avvocati Luigi Gullo e Laura Gaetano.

Secondo le indagini, coordinate dal vicequestore Giuseppe Zanfini e dal commissario capo Francesco Falcone, e condotte dagli agenti della squadra mobile, il De Cicco sarebbe il responsabile del ferimento di Renato Madia, 49 anni di Spezzano Piccolo e di Vasile Julian Florea, 23 anni di origine rumena.

De Cicco è stato individuato e fermato sabato sera, al termine della veloce indagine ad opera della Squadra Mobile di Cosenza, scattata dopo che Madia e il giovane rumeno –  gravemente colpito alla testa – erano riusciti a giungere all’ospedale a bordo di una Hyundai Atos, guidata dallo stesso Madia, ferito anch’egli, ma solo di striscio ad un braccio e al collo.

Dopo le prime cure, Renato Madia fornì alla polizia una versione dei fatti poco credibile e solo in un secondo momento, fece il nome di De Cicco, che venne rintracciato da una pattuglia della mobile nei pressi dell’abitazione di un parente e condotto in Questura.

Lo stesso durante l’interrogatorio, avrebbe ammesso di aver sparato, ma solo per difendersi, dopo aver provveduto a disarmare Renato Madia che impugnava una calibro 38 con matricola abrasa. E proprio nella colluttazione che sarebbero partiti i sei colpi.

La stessa versione è stata data ieri, dallo stesso De Cicco, davanti al giudice delle indagini preliminari.

Il fatto in essere, è avvenuto sabato, 21 febbraio subito dopo le 18 e 30, sulla piazzola di sosta della statale 107 Silana-crotonese, dove i tre uomini si erano fermati proprio a seguito di una lite.

I tre uomini sono stati sottoposti, sabato notte, all’esame dello stub, che si effettua per rilevare l’eventuale presenza di particelle, derivanti dai residui di uno sparo.

Resta adesso da chiarire quali siano state le reali motivazioni che hanno condotto i tre uomini alla lite e in seguito all’evento di sangue.

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