Rossella Gallo vuole diventare un vero e proprio spartiacque. “Noi siamo altro”, ci dice quando gli chiediamo un commento sui suoi competitor, candidati a sindaco di Rende.
Quali sono i motivi che hanno creato questa spaccatura insanabile tra voi e il centrosinistra rendese? Vi potrete ricomporre in vista delle regionali?
La spaccatura è figlia di scelte politiche ben precise che non potevamo condividere e che riteniamo lontane dai bisogni reali dei cittadini. Il centrosinistra a Rende ha perso il contatto con la realtà privilegiando logiche di potere, personalismi e spartizioni rispetto alla costruzione di un progetto serio e comune. Abbiamo provato a dialogare, ma ci siamo trovati davanti a un muro. È stato preferito un percorso calato dall’alto, lontano dai principi della trasparenza e della partecipazione. Riguardo alle regionali, proveremo a costruire un confronto vero basato sui contenuti e non su nomi o bandierine da sventolare.

Rende non ha mai avuto un sindaco 5 Stelle, sarebbe la prima volta. Quali sono i punti fondamentali del suo programma?
Sì, sarebbe una svolta storica per la città, e noi ci presentiamo con una proposta concreta e credibile. Il nostro programma si basa su una visione di città inclusiva, solidale ed efficiente, che sappia davvero prendersi cura delle persone e del territorio.
Vogliamo partire dalle esigenze reali dei cittadini: la manutenzione ordinaria deve tornare a essere una priorità. Basta con gli interventi straordinari fatti solo a ridosso delle consultazioni elettorali: serve un piano strutturato e continuativo che restituisca dignità a strade, marciapiedi, scuole e spazi pubblici.
Sul fronte abitativo proponiamo l’affitto sociale per giovani coppie e nuclei familiari in difficoltà per contrastare lo spopolamento e rilanciare la vita nei quartieri.
Per quanto riguarda il lavoro vogliamo creare un ecosistema che favorisca l’imprenditoria giovanile e la riconversione digitale, sfruttando fondi europei e nazionali in modo trasparente, ma anche puntare sulla valorizzazione delle eccellenze locali.
Infine sanità e servizi alla persona: abbiamo bisogno di più asili nido comunali, consultori funzionanti e accessibili, luoghi di ascolto per le famiglie. La salute e il benessere psicofisico devono tornare ad essere un diritto e non un lusso.
Vogliamo una Rende che non lasci indietro nessuno e che funzioni ogni giorno nelle piccole cose. È da lì che si ricostruisce il rapporto tra cittadini e istituzioni.
Rossella Gallo, cosa ne pensa dei suoi competitor? Principe, Ghionna e Bilotti?
Rispetto tutte le candidature, ma rappresentano modelli politici del passato. Principe è legato a una lunga stagione che ha dato ma anche tolto tanto a Rende. Ghionna incarna l’ambiguità di un centrodestra che non ha ancora chiarito che direzione vuole prendere. Bilotti rappresenta il civismo alla Manna e, nei fatti, è sintesi di vecchie logiche partitiche. Noi siamo altro: non ci portiamo dietro zavorre né compromessi. Abbiamo le mani libere e la testa alta, e questa è la nostra vera forza.
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