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Arnaldo Golletti, il cosentino che si candidò a segretario nazionale del MSI

Un cosentino candidato alla guida del Movimento Sociale Italiano. Sembrava un’utopia, e invece Arnaldo Golletti riuscì a presentarsi alla segreteria nazionale del partito missino contro Gianfranco Fini nel congresso del 1991. Uscì addirittura sulla prima pagina di Repubblica.

La sua storia politica partiva da lontano: alle politiche del 1979 a soli 25 anni prese la bellezza di 7000 voti. Inoltre si impose come uno dei dirigenti nazionali più stimati a Via della Scrofa.

Arnaldo Golletti

Appartenente all’ala rautiana, guidò la segreteria provinciale del movimento a Cosenza prima del processo che portò alla dissoluzione del MSI e alla nascita di Alleanza Nazionale. Lasciò il partito dopo l’appoggio di Pino Rauti alla guerra in Iraq. Se la sua storia fosse finita a Fiuggi, probabilmente sarebbe stato il candidato di punta alle politiche del 1992 con ottime chance di elezione. Intanto oggi è ampiamente riconosciuto come un leader politico che ha guidato la destra cosentina con brillantezza.

La sua candidatura alla segreteria nazionale dopo le dimissioni di Rauti fu una provocazione. “Se il MSI non merita Pino Rauti, merita un segretario come me “,disse durante il comitato centrale. Il suo messaggio è quello della destra sociale. Apprezzato e stimato anche dagli avversari politici fu determinante per l’elezione di Giacomo Mancini a sindaco di Cosenza. Un sacerdote della politica, il cui pensiero rimane sempre attuale e vivo.

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