È una strenua attivista. Da far impallidire Bell Hooks. Non si accontenta di stare dalla mattina alla sera in federazione, vuole stare in strada come si faceva ai tempi di Giacomo Mancini.

Perché la Caligiuri ha fatto della presenza popolare il suo mantra. I conservatori possono essere in disaccordo con alcune sue affermazioni esposte che fanno venire voglia anche a un spassionato di iscriversi a un circolo futurista. Però è innegabile che la neo riconfermata segretaria Dem sia riuscita a riconfermare la sua leadership attraverso un percorso politico, culturale e sociale. Adesso ha un solo compito: ricostruire l’unità.
Termine molto in voga nell’ambiente democratico. Rosi Caligiuri deve far convergere tutte le anime che compongono lo schieramento piddino, ciò significa coinvolgere anche la parte socialista. Ma c’è ottimismo sul fatto che lo farà. Il suo profilo somiglia molto a quello di un’altra donna della stessa area. Si ispira ad Enza, ma si chiama Rosi.
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