Martedì 10 marzo dalle 16 presso il Centro Agroalimentare verranno illustrate tutte le opportunità del programma che agevolerà l’ingresso nel mondo del lavoro agli inoccupati

Al momento sono già più di 20mila gli iscritti al portale ‘Garanzia Giovani’ e che dai primi di aprile
potranno usufruire di tutti i servizi previsti da un programma rivolto a tutti i giovani di età compresa fra i 15 e i 29 anni, non iscritti a scuola e che non frequentano corsi di formazione ma nemmeno stanno lavorando. Una situazione che in Calabria coinvolge circa 130mila ragazzi estromessi a loro malgrado da qualsiasi possibilità di lavorare
La giornata, che è promossa dall’assessorato regionale al Lavoro, verrà aperta dai saluti del sindaco di Lamezia, Gianni Speranza, del presidente della Provincia di Catanzaro, Enzo Bruno e del presidente del Consiglio regionale della Calabria, Antonio Scalzo mentre i lavori coordinati dal dirigente generale del Dipartimento regionale ‘Sviluppo economico e lavoro’, Antonio De Marco, saranno aperti da Natale Mazzucca (presidente di Unindustria Calabria). Sono previsti gli interventi di Paolo Reboani, presidente di ‘Italia lavoro’, Stefano Scabbio (presidente di Assolavoro) e dell’assessore regionale al Lavoro ed allo sviluppo economico, Carlo Guccione mentre le conclusioni saranno affidate al presidente della Regione Calabria, Mario Oliverio.
Si calcola che grazie alle risorse messe a disposizione dalla Regione Calabria oltre 46mila giovani potranno beneficiare di servizi utili, tirocini, formazione per inserimento lavorativo, accompagnamento al lavoro, apprendistato, servizio civile ma anche opportunità per mettersi in proprio come imprenditori. La Giunta regionale il 5 febbraio scorso ha dato il via libera all’approvazione del piano operativo che prevede lo stanziamento di oltre 111 milioni di euro a sostegno delle 14 linee di servizio previste nel quadro delle indicazioni fornite della Commissione europea.
Ma ‘Garanzia Giovani’ va anche incontro alle imprese potranno godere di specifiche agevolazioni, grazie a bonus occupazionali che sono cumulabili con quelli introdotti dalla fiscalità di vantaggio contenuta nel JobsAct.
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