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L’Accademia Cosentina e la Biblioteca Civica di Cosenza: nuovi itinerari di crescita

Di Anna Maria Ventura

Un appuntamento promosso dall’Accademia Cosentina e dalla Biblioteca Civica, con il sostegno del Ministero della Cultura e delle istituzioni locali, per presentare i progetti di rilancio e valorizzazione di due pilastri della vita culturale cittadina.

Ad aprire la giornata sarà Adele Bonofiglio, Direttrice della Biblioteca Nazionale di Cosenza, cui seguiranno i saluti istituzionali del Sindaco di Cosenza, Franz Caruso e della Presidente della Provincia, Rosaria Succurro.

Gli interventi, articolati in una sequenza di relazioni, vedranno la partecipazione di figure di rilievo tra gli apparati ministeriali e culturali: la Dott.ssa Paola Passarelli, Direttrice della Direzione Generale Biblioteche e Istituti Culturali del Ministero della Cultura; la Dott.ssa Angela Puleio, Funzionaria delegata per il Direttore Generale avocante, Dott. Antonio Tarasco della Soprintendenza Archivistica e Bibliografica della Calabria; la Dott.ssa Paola Aurino, Soprintendente ABAP per la Provincia di Cosenza; la Dott.ssa Maria Mallemace, Soprintendente ABAP ad interim per la Città Metropolitana di Reggio Calabria e la provincia di Vibo Valentia; l’Arch. Nicola Ruggeri, funzionario SABAP per la provincia di Cosenza — RUP CIS Santa Chiara – Biblioteca Civica; la Dott.ssa Maria Spadafora, Diretrice dell’Archivio di Stato di Cosenza e Catanzaro; la Dott.ssa Adele Bonofiglio, Direttrice della Biblioteca Nazionale di Cosenza – RUP CIS; il Dott. Francesco Alimena, Consigliere Delegato per la Biblioteca Civica di Cosenza – CIS Centro Storico; l’Ing. Salvatore Modesto, RUP intervento CIS Centro Storico – Accademia Cosentina e Biblioteca Civica; il Cap. Giacomo Geloso, Comandante del Nucleo Carabinieri T.P.C. di Cosenza; la Dott.ssa Gemma Anais Principe, Archivista Ales S.p.A., Soprintendenza Archivistica e Bibliografica della Calabria; il Prof. Mario Iazzolino, Segretario Perpetuo dell’Accademia Cosentina.

A coordinare e concludere i lavori sarà il Prof. Antonio D’Elia, Presidente dell’Accademia Cosentina e Presidente del Consiglio di Amministrazione della Biblioteca Civica, che evidenzierà la coincidenza dell’incontro con l’apertura dell’anno accademico parrassiano-telesiano 2025-2026 e traccerà le linee di sviluppo e rilancio della Biblioteca nell’anno in avvio.

L’Accademia Cosentina ha origini antiche e prestigiose. Fu fondata nel 1511 da Aulo Giano Parrasio ,umanista cosentino, che aveva coltivato studi e relazioni in Napoli, Roma e Milano. Alla sua morte la biblioteca e i manoscritti passarono a diverse istituzioni, oggi in parte conservati, per esempio, presso la Biblioteca Nazionale di Napoli.

L’Accademia fondata da Parrasio prese all’inizio la denominazione accademica di “Parrasiana”. Alla sua morte (1534) il filosofo Bernardino Telesio ne assunse la direzione e ne riorganizzò l’attività, mutandone il nome in Accademia Telesiana. In un momento successivo, sotto la guida di Sertorio Quattromani, l’istituto assume stabilmente il nome di Accademia Cosentina.

Nel corso dei secoli, l’Accademia ha attraversato momenti di splendore e di difficoltà, ma ha sempre mantenuto un ruolo di primo piano nella diffusione della cultura e nella promozione degli studi umanistici e scientifici. La sua attività si è intrecciata con la vita intellettuale della città di Cosenza, divenendo un punto di riferimento per generazioni di studiosi e letterati.

Oggi, sotto la guida del presidente Antonio d’Elia, l’Accademia rinnova il proprio impegno nella ricerca e nella divulgazione, mantenendo vivo lo spirito originario di luogo di confronto e di crescita collettiva.

La Biblioteca Civica di Cosenza nasce con il nome di “Biblioteca Scientifico Letteraria Cosentina” l’11 giugno 1871, per iniziativa dell’Accademia Cosentina con il concorso finanziario del Comune e della Provincia di Cosenza. Fu concepita con lo scopo di “facilitare e promuovere l’istruzione, raccogliere e conservare le opere antiche e moderne, con particolare attenzione agli autori calabresi.” Tuttavia, già nei primi anni l’istituzione dovette sospendere l’attività per mancanza di fondi. Nel 1898, il 4 marzo, la Biblioteca venne riaperta con il nome “Biblioteca Civica” e con il discorso inaugurale del Segretario Perpetuo Luigi Fera. Con decreto del 21 gennaio 1917, la Biblioteca fu riconosciuta ente morale dotato di personalità giuridica, secondo lo statuto proprio.

Negli ultimi anni la Biblioteca ha attraversato condizioni di forte criticità strutturale ed emergenziale, che hanno determinato la chiusura protratta per diversi anni e la difficoltà nella fruizione del patrimonio librario, alimentando una intensa mobilitazione civica per salvaguardare questo “tempio della cultura” cittadina. L’edificio e i depositi librari necessitavano di interventi profondi di restauro, messa in sicurezza, adeguamento antisismico ed efficientamento energetico.

Finalmente, dopo anni di mobilitazione di associazioni e di cittadini, grazie all’interessamento e all’impegno forte e incessante del Presidente dell’ Accademia Cosentina Prof. Antonio D’Elia, nell’ambito del Contratto Istituzionale di Sviluppo (CIS) per il centro storico di Cosenza, è stato programmato un cantiere di restyling destinato alla Biblioteca e all’Accademia, che ci auguriamo possa al più presto portare a termine i lavori.

Così la Biblioteca Civica, affidata al sostegno dell’Accademia Cosentina e del suo Consiglio di Amministrazione, si prepara a una nuova stagione di rilancio, con interventi di restauro e progetti innovativi che mirano a restituirle centralità nella vita culturale della città e del territorio.

Il convegno del 2 ottobre non sarà solo un momento di confronto tra istituzioni, ma anche un’occasione per illustrare i progetti di restauro degli immobili dell’Accademia e della Biblioteca e per presentare un percorso comune di sviluppo.

L’obiettivo è quello di rafforzare la collaborazione tra enti pubblici, studiosi e comunità, trasformando l’eredità culturale di Cosenza in una leva per il futuro.

Come ha dichiarato il Presidente Antonio d’Elia, in nome della Biblioteca Civica, l’Accademia inaugura il proprio percorso gnoseologico-formativo.

Questo convegno non sarà, quindi, soltanto un momento di confronto, ma un passo decisivo verso il rilancio di due istituzioni che appartengono alla memoria storica e al futuro culturale della città di Cosenza.

Certamente il Convegno valorizzerà il legame tra Biblioteca e Accademia, intendendo la Biblioteca come “creatura” cui l’Accademia dedichi impegno permanente, affinchè sia non solo custodia del patrimonio, ma centro propulsore di idee, studi e iniziative culturali.

Inoltre la collaborazione istituzionale tra Ministero della Cultura, Soprintendenze, Segretariato regionale, Comune e Provincia, farà in modo che la Biblioteca trovi quel sostegno stabile e organico che le compete in ambito regionale e nazionale.

La sensibilizzazione e la partecipazione civica, coinvolgendo studiosi, cittadini, associazioni, permetteranno alla Biblioteca e all’Accademia di essere percepite e vissute come spazi vivi, aperti e partecipati.

Il 2 ottobre 2025 non sarà solo l’inaugurazione di un anno accademico, ma un momento simbolico: il punto d’incontro tra passato e futuro, tra memoria storica e pianificazione improntata alla modernità.

La comunità intellettuale e la cittadinanza tutta si augurano che al più presto Cosenza possa tornare a camminare attraverso i suoi libri, i suoi manoscritti, i suoi spazi di pensiero, nell’abbraccio di quell’“itinerario di crescita” che col convegno prenderà formalmente avvio.

Sarà dunque un momento carico di promesse e responsabilità: le relazioni, i progetti e gli impegni che vi saranno annunciati segneranno la rotta per il rilancio pieno della Biblioteca Civica e per il rafforzamento del ruolo dell’Accademia nel panorama culturale calabrese e nazionale.

Nuovi itinerari di crescita
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