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Corte dei Conti dice no al Ponte, Scutellà attacca Meloni e Salvini: “Illusione che ruba il futuro al Sud”

«La Corte dei Conti ha detto NO. E, finalmente, qualcuno ha avuto il coraggio di mettere un punto fermo alla più grande illusione propagandistica del governo Meloni-Salvini: il Ponte sullo Stretto di Messina». È quanto dichiara la Consigliera regionale Elisa Scutellà, commentando la decisione della Corte dei Conti di non concedere il visto di legittimità alla delibera Cipess sul Piano economico-finanziario dell’opera.

«Un progetto vecchio, confuso e pieno di ombre – afferma Scutellà – che ruba al Sud le vere prospettive di sviluppo. Miliardi di euro che dovrebbero servire a potenziare strade, ferrovie, ospedali e scuole vengono dirottati su un’infrastruttura che non risolve nessun problema reale. Salvini vuole il suo monumento personale, Meloni la sua bandiera elettorale. Ma la verità è che il Ponte non unisce nessuno: divide ancora di più un Sud già dimenticato».

La Consigliera aggiunge: «La Corte dei Conti ha chiarito che mancano i presupposti di legittimità dell’operazione. E noi aggiungiamo che manca anche il buonsenso. Da calabrese e da rappresentante delle istituzioni, non posso accettare che si continui a vendere fumo ai cittadini mentre intere comunità non hanno nemmeno un treno che arriva in orario o un ospedale che funziona».

Scutellà ribadisce, inoltre, che il vero investimento per la crescita passa da infrastrutture reali, politiche per la mobilità sostenibile, rilancio dell’agroalimentare e tutela del territorio. «Il futuro del Mezzogiorno – conclude – non può essere un ponte di cemento sospeso sul nulla. Prima di collegare le sponde, bisogna collegare le coscienze. La Calabria e la Sicilia meritano rispetto, non illusioni».

Elisa Scutellà
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