Di Anna Maria Ventura
C’è un borgo, Macchia, a Casali del Manco, che sembra sospeso tra la terra e il cielo, adagiato sulle alture presilane come un antico custode silenzioso. Le sue case, addossate le une alle altre come per farsi coraggio, conservano ancora il profumo di un passato operoso e pieno di vita . Ma oggi Macchia porta anche la malinconia di un borgo spopolato, una bellezza ferita che resiste contro il tempo che avanza e svuota. Le vie strette, percorse ormai da pochi passi, risuonano di echi lontani: sono voci che sembrano emergere dalle finestre chiuse, dalle soglie consumate, dalle pietre che trattengono storie mai dimenticate.
È un luogo che sembra chiedere un ascolto più profondo, come se il silenzio stesso fosse diventato linguaggio. E proprio per questo, quando la luce si posa sulle facciate antiche, Macchia vibra di un’incantevole fragilità: appare come una creatura poetica, ferita e fiera, che continua a offrire la sua bellezza a chi sa vederla.
E proprio in questo borgo si apre l’Art House di Assunta Mollo, un rifugio luminoso in un borgo che attende ancora mani e voci per tornare a vivere.
Entrare nella sua casa d’arte è come varcare una soglia segreta: ogni tela, ogni segno, ogni forma racconta il suo essere artista e donna sensibile, capace di condensare in un colore ciò che altrove non trova parola. Le sue figure femminili sospese, i tratti che oscillano tra mito e memoria, i rilievi materici che sembrano emergere dalla terra stessa, riempiono l’ambiente di una spiritualità sottile. La sua arte non osserva: ascolta. Non rappresenta: rivela. E l’Art House diventa così un cuore pulsante nel borgo silenzioso, un luogo in cui la bellezza trova rifugio e insieme ripartenza.
In questo scenario sospeso e struggente, il 13 dicembre si aprirà l’incontro “Dalle parole… alle immagini”, una celebrazione della parola che diventa visione, della voce che si espande in eco poetica. A guidare il ritmo dell’evento sarà Erminia Barca, moderatrice attenta e scrittrice sensibile, capace di ascoltare profondamente e allo stesso tempo dare armonia al dialogo attraverso gesti misurati e un’intelligenza profonda che accoglie e orienta.
Tra le voci che risuoneranno, una si staglierà per il suo doppio ruolo pubblico e umano: quello della Sindaca di Casali del Manco, Francesca Pisani, figura che porta la sua guida istituzionale come un atto di cura verso il territorio, riconoscendo nella cultura non un ornamento, ma una necessità.
Accanto a lei, due voci sorelle formeranno un’altra costellazione emotiva: Annalina e Rosita Paradiso.
Annalina Paradiso, con A qualche centimetro dal cuore, offre una scrittura che sembra emergere direttamente dall’intimità più profonda, con una delicatezza che tocca l’anima di chi legge o di chi ascolta, l’accarezza e la cura, per poi restare dentro.
Rosita Paradiso, insieme ad Alessandro Citro, ha curato il libro “Ci accomunavano le reti e le stelle”, nato durante i giorni sospesi della pandemia, un’opera corale che raccoglie emozioni, riflessioni e fili invisibili di comunità.
E “Le ricette delle zie”, libro che intreccia tradizione, profumi e riti domestici, è opera di Giulietta Civitelli, che con grazia e amore restituisce un universo femminile fatto di mani laboriose, di tavole apparecchiate come altari laici e di storie che appartengono a tutti coloro che conservano almeno un ricordo di cucina condivisa.
Tra i relatori sarà presente anche l’editore Demetrio Guzzardi, instancabile protagonista della scena culturale calabrese, capace di portare in ogni incontro il peso lieve dell’esperienza e la passione viva per il libro come strumento di comunità.
Gli interventi di Donatella De Buono, Annamaria Di Rosa, Pierpaolo Lopreiato, Mimma Pasqua e Mario Saccomanno aggiungeranno ulteriori sfumature alla trama della serata, mentre le musiche del M° Egisto Castiglione e di Mario Saccomanno accompagneranno i presenti come un filo sonoro che attraversa le parole e le innalza.
E così, mentre la sera scenderà lenta sul borgo spopolato ma ancora vibrante di bellezza, l’Art House di Assunta Mollo diventerà ciò che nel profondo sempre è: un cuore che accoglie, un luogo che ascolta, un rifugio in cui le parole si fanno immagini e le immagini emozione pura. Chi varcherà la sua soglia non troverà soltanto libri e relatori, ma una promessa di rinascita, un frammento di luce da portare con sé, insieme alle immagini di arte e bellezza delle opere pittoriche di Assunta , che, dalle pareti della casa d’arte, scivolano dentro l’anima, la pervadono e lì restano per sempre.

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