Nel 2004, per fare un gesto eclatante, esplose un colpo di pistola contro Sandro Principe che si salvò per miracolo. Ora è scomparso a 70 anni

Staino venne subito bloccato e ai carabinieri sin dal primo interrogatorio confessò di aver voluto compiere un gesto eclatante colpendo un politico noto. Ma nella sua dichiarazione parlò anche di massoni e mafiosi che lo stavano perseguitando e di cui voleva liberarsi. Ecco perché quella mattina mentre il sindaco era tranquillamente in piazza insieme ai suoi concittadini gòli si avvicinò puntandogli una pistola alla testa e premendo il grilletto.
Fortunatamente Principe, colpito allo zigomo sinistro dalla pallottola, non ebbe lesi organi vitali anche se fu costretto ad una lunghissima riabilitazione all’Ospedale Careggi di Firenze. Staino invece venne bloccato subito perché un vigile presente sul posto riuscì ad individuarlo in mezzo alla folla e a farlo fermare dai carabinieri prima che ci potessero pensare gli stessi cittadini di Rende e che la situazione degenerasse.
Principe, ricoverato in come farmacologico, lentamente ricominciò una nuova vita, dicendo che la sua prima era finita quel giorno. Staino invece venne condannato a 6 anni e 4 mesi di carcere.
Vai al contenuto




