Presentato il programma in vista delle elezioni per il rinnovo del Consiglio dell’ordine 2026
Si avvicinano le elezioni per il rinnovo del Consiglio dell’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Cosenza, previste per inizio Maggio, e prende forma il Comitato “Opportunità Innovazione Connessione”, costituito da un gruppo di professionisti uniti dalla volontà di rafforzare il ruolo territoriale e istituzionale dell’Ordine e guidarne l’evoluzione nei prossimi anni.
Il progetto nasce da un percorso condiviso e partecipato, con l’obiettivo di costruire un Ordine più moderno, inclusivo e radicato sul territorio, capace di rappresentare tutte le anime della professione e di rispondere alle profonde trasformazioni del settore ingegneristico.
Uno dei pilastri del programma è la digitalizzazione e promozione dei professionisti, attraverso la creazione di un sistema di ricerca sul sito dell’Ordine che consenta a imprese e Pubbliche Amministrazioni di individuare competenze specifiche tra gli iscritti. Uno strumento pensato per valorizzare il merito, facilitare l’incontro tra domanda e offerta e favorire nuove opportunità professionali.
Grande attenzione è dedicata anche alla formazione continua, con l’obiettivo di ampliare l’offerta e renderla più accessibile. Il Comitato propone corsi di alta formazione per tutte le specializzazioni dell’ingegneria, sviluppati in collaborazione con università ed enti formativi, così da rafforzare le competenze e rendere l’Ordine un punto di riferimento anche per i giovani. In questa direzione si inserisce anche il rafforzamento del rapporto con l’Università della Calabria, con incontri dedicati agli studenti per accompagnarli nel passaggio al mondo del lavoro.
Il programma punta inoltre a garantire una partecipazione più ampia e inclusiva, attraverso l’organizzazione di riunioni, seminari e attività in modalità mista, sia in presenza che online, così da coinvolgere anche chi, per motivi lavorativi o geografici, non può essere fisicamente presente.
Un altro elemento centrale è la trasparenza e la creazione di una rete professionale aperta, con l’obiettivo di superare logiche chiuse e favorire meritocrazia, circolarità delle opportunità e maggiore collaborazione tra professionisti, imprese e pubblica amministrazione .
Il Comitato propone inoltre una maggiore partecipazione dell’Ordine a convegni nazionali e internazionali, per promuovere le professionalità locali e rafforzare il posizionamento del territorio in contesti di rilievo.
Tra i punti qualificanti vi è anche il rafforzamento del ruolo dell’Ordine come garante della correttezza, attraverso l’introduzione di linee guida etiche e strumenti di monitoraggio per garantire elevati standard professionali.
Particolare attenzione è rivolta al tema della presenza sul territorio, con la previsione di incontri, commissioni e attività distribuite in tutta la Provincia, al fine di garantire una rappresentanza capillare e un contatto diretto con tutti gli iscritti, anche nelle aree più periferiche.
Il programma affronta anche le sfide legate alla digitalizzazione delle Pubbliche Amministrazioni, promuovendo il coinvolgimento degli ingegneri informatici nei processi di innovazione e sicurezza digitale, e valorizzando competenze oggi sempre più strategiche.
Non meno rilevante è il tema del coinvolgimento delle società di ingegneria, con l’obiettivo di rafforzarne il ruolo all’interno dell’Ordine, migliorare la rappresentanza e favorire un dialogo più strutturato con organismi di settore come OICE, così da affrontare in modo più efficace le nuove dinamiche del mercato.
Infine, il Comitato pone l’accento sulla necessità di rafforzare il rapporto con le istituzioni, dal livello locale a quello nazionale, proponendo una collaborazione attiva nella definizione di regolamenti, disposizioni e proposte legislative che riguardano il settore tecnico e infrastrutturale.
Il progetto si riassume nello slogan “Futuro in Ordine”, espressione di una visione che punta a costruire un futuro più solido e partecipato, attraverso un Ordine capace di unire competenze, esperienze e territori, mettendo al centro la collettività professionale.

Vai al contenuto




