Due eccellenze del panorama internazionale portano sul palco del Conservatorio un viaggio musicale tra avanguardia e tradizione del secolo scorso.
Per i Concerti del mercoledì del Conservatorio, il 22 aprile, alle 20,30 nell’Aula Magna del Conservatorio Portapiana, avremo una serata dedicata alla musica per il duo clarinetto e pianoforte composta nel Novecento in Europa; al clarinetto Alfredo Vena e al pianoforte Maria Perrotta.
Il Novecento proposto in questo concerto ha nella godibilità una caratteristica unitaria. Non si tratta cioè di un concerto di composizioni nate da ricerche avanguardistiche, ma da visioni che legano il nuovo sempre a un’attitudine all’espressione comunicativa. Il programma si apre con la Sonata per clarinetto e pianoforte di Francis Poulenc nei tre tempi Allegro tristamente, Romanza, Allegro con fuoco. Fu eseguita la prima volta da Benny Goodman con Leonard Bernstein al pianoforte nel 1963, tre mesi dopo la morte dell’autore.
Il secondo brano in programma è la Sonatina del compositore ceco naturalizzato statunitense, Bohuslav Martinů, in un tempo unico ma strutturato nelle tre sezioni di Moderato, Andante, Poco Allegro. È una composizione scritta a New York nel 1956, che risente del neoclassicismo di Poulenc e Stravinsky e della nostalgia per il felice periodo trascorso a Parigi. Seguono tre delle Cinque Bagatelle op. 23 del compositore inglese di origine italo-tedesca, Gerald Finzi. Prelude, Forlana e Fughetta, rispettivamente la prima, la quarta e la quinta Bagatella, mostrano tutto l’interesse di Finzi per le caratteristiche timbriche e le potenzialità sonore ed espressive del clarinetto. Per finire, la Sonatina del compositore britannico di origine austriaca,
Joseph Horovitz, scritta nel 1981. Suddivisa nei tre movimenti classici di Allegro, Lento quasi andante, Con Brio, la Sonatina di Horovitz si ispira, nelle scelte ritmiche e melodiche, al jazz e alla musica popolare. Maria Perrotta è pianista affermata in importanti concorsi internazionali, tra cui il “Rina Sala Gallo” di Monza, il Premio “Encore! Shura Cherkassky” e il Concorso “J. S. Bach” di Saarbrücken, che la impone sulla scena internazionale come interprete bachiana di riferimento.
La critica la definisce unanimemente una delle personalità più autorevoli del pianismo contemporaneo, paragonandola a Glenn Gould, Rosalyn Tureck, Weissenberg e Rubinstein, e lodandone rigore formale, profondità espressiva e straordinario controllo timbrico. Ha registrato per Radio Tedesca, Rai e Sky; le sue incisioni sono state trasmesse da Rai, France Musique e Radio Svizzera. Le registrazioni live delle Variazioni Goldberg di Bach e delle ultime Sonate di Beethoven pubblicate da Decca hanno ottenuto numerosi riconoscimenti, tra cui “5 Stelle” Amadeus, Disco del Mese e Premio della Critica. Alfredo Vena ha conseguito un BMUS presso l’università di Melbourne (AU) con lode, il diploma in clarinetto presso il Conservatorio di Cosenza (con lode) e un MMUS presso l’Università di Sussex (UK).
Ha suonato in Argentina, Australia, Austria, Cile, Danimarca, Ecuador, Germania, Inghilterra, Oman, Perù, Russia, Spagna, Singapore, Siria, Svizzera e Tailandia; ha collaborato con le orchestre del Teatro alla Scala di Milano, la Filarmonica della Scala, l’Accademia di Santa Cecilia, il Maggio Musicale Fiorentino, il Teatro la Fenice, l’Opera di Roma, il Teatro San Carlo di Napoli, il Teatro Petruzzelli di Bari, la Filarmonica Toscanini. Entrambi sono docenti del Conservatorio di Cosenza.

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