Banner Conad

Didattica della storia, inclusione e cittadinanza: Giuseppe Ferraro presenta alla Mondadori di Cosenza il libro “La storia tra i banchi”

Una visione innovativa sul ruolo della scuola, della didattica e dell’insegnamento della storia nel mondo contemporaneo

Sarà la Libreria Mondadori di Cosenza, in Piazzetta Paolo Gencarelli, a ospitare domenica 17 maggio alle ore 11.00 la presentazione del volume “La storia tra i banchi. Educazione civica, interdisciplinarità, inclusione” di Giuseppe Ferraro, pubblicato da Carocci editore.

L’incontro rientra nella rassegna “La domenica in libreria” promossa dalla Mondadori Bookstore di Piazza XI Settembre e si preannuncia come un importante momento di riflessione sul ruolo della scuola, della didattica e dell’insegnamento della storia nel mondo contemporaneo.

A dialogare con l’autore saranno Miriam Curti e Alessandro Citro, in un confronto che unirà pedagogia, memoria civile e innovazione didattica. Accanto all’iniziativa anche il Liceo Scientifico “E. Fermi” & Polo Tecnico Brutium di Cosenza, che testimonia una vicinanza ideale e culturale ai temi affrontati dal volume: scuola, formazione, cittadinanza attiva e valorizzazione del territorio.

“La storia tra i banchi” nasce dall’esperienza diretta di Giuseppe Ferraro e propone un viaggio dentro la scuola contemporanea, tra laboratori, educazione civica, uso delle tecnologie digitali, inclusione e rapporto tra territorio e memoria storica.

Come sottolinea l’autore stesso, il libro mette in relazione “dimensione umanistica e spirito imprenditoriale, inclusione e interdisciplinarità, tradizione e innovazione”, facendo dialogare ricerca, didattica e public history.

Il testo affronta temi estremamente attuali: dalla crisi dell’insegnamento tradizionale alla necessità di una scuola capace di formare cittadini critici e consapevoli. Ferraro insiste sull’importanza di una didattica attiva, laboratoriale, capace di coinvolgere gli studenti attraverso il territorio, le fonti storiche, il digitale e la memoria collettiva.

Tra i capitoli più significativi emergono quelli dedicati alla didattica del Risorgimento, alla Prima guerra mondiale, alla Resistenza, all’Assemblea Costituente e all’Educazione Civica, ma anche alle nuove sfide della scuola contemporanea, come l’inclusione e il rapporto tra conoscenze e competenze.

Uno degli aspetti più interessanti del libro è la capacità di collegare il passato al presente. Ferraro non propone una storia astratta o puramente nozionistica, ma una disciplina viva, utile a comprendere la società contemporanea.

Nel volume emerge con forza la convinzione che la scuola debba essere una comunità aperta, capace di dialogare con il territorio e con le fragilità sociali.

La storia, secondo l’autore, non serve soltanto a ricordare eventi e date, ma a sviluppare spirito critico, cittadinanza attiva e partecipazione democratica.

Particolarmente toccante è il momento del libro dedicato alla sorella Maria, docente profondamente impegnata nel mondo della scuola e dell’inclusione, alla quale “le pagine” sono dedicate. In queste righe emerge il volto più umano dell’autore e il senso civile che trasmette all’intera opera.

Giuseppe Ferraro è dottore di ricerca in Storia contemporanea presso l’Università degli Studi della Repubblica di San Marino, esperto in didattica della storia e formazione docenti. È direttore dell’Istituto per la Storia del Risorgimento Italiano – Comitato di Cosenza e fa parte della commissione “Didattica e scuola” dell’Istituto nazionale “Ferruccio Parri” e della Società italiana per lo studio della storia contemporanea.

Nel corso degli anni ha maturato una vasta esperienza nelle scuole italiane, lavorando a stretto contatto con docenti, studenti e dirigenti scolastici. Proprio questa militanza sul campo rende il suo libro concreto, accessibile e ricco di esperienze da mettere in pratica da  docenti e operatori nel campo della didattica della storia.

Un appuntamento culturale da non perdere la presentazione del 17 maggio, perché rappresenta un’occasione di confronto sul futuro della scuola italiana, sul valore della memoria storica e sulla necessità di ripensare i modelli educativi in una società sempre più complessa.

La Mondadori di Cosenza si conferma così uno spazio culturale vivo e aperto al dibattito, capace di mettere in dialogo autori, scuola e territorio. Un incontro rivolto non soltanto agli addetti ai lavori, ma a studenti, docenti, famiglie e a tutti coloro che credono nel valore della cultura come strumento di crescita civile e sociale.

La storia tra i banchi di Giuseppe Ferraro
Condividi questo contenuto