Interrogazione urgente di Francesco De Cicco (Democratici Progressisti Meridionalisti) sull’emergenza amianto in Calabria. «Comuni senza fondi per le bonifiche e rischio sanitario per i cittadini».
Il consigliere regionale Francesco De Cicco, capogruppo dei Democratici Progressisti Meridionalisti, ha presentato un’interrogazione a risposta scritta rivolta al Presidente della Giunta regionale per chiedere chiarimenti sul mancato aggiornamento del Piano Regionale Amianto Calabria (PRAC) e sulla inattuazione della legge regionale 14/2011, che disciplina la tutela della salute e la bonifica dei siti contaminati.
“Il PRAC è scaduto nel 2022 e da allora la Regione non ha fatto nulla – denuncia De Cicco –. Questo immobilismo produce un danno gravissimo: i Comuni non possono accedere ai contributi per le bonifiche e migliaia di cittadini continuano a vivere accanto a tetti, capannoni e manufatti in amianto in stato di degrado”.
Nell’interrogazione il consigliere regionale evidenzia come la presenza di amianto in Calabria rappresenti ancora oggi una vera emergenza sanitaria e ambientale. Secondo quanto riportato nell’atto ispettivo, il mancato aggiornamento del Piano regionale starebbe determinando un vuoto operativo e normativo che blocca interventi, finanziamenti e procedure di bonifica in numerosi territori della regione.
De Cicco chiede alla Giunta regionale di chiarire le ragioni del ritardo accumulato, di spiegare quali risorse economiche siano state realmente stanziate per affrontare il problema e quali azioni urgenti si intendano mettere in campo per supportare i Comuni nella gestione del rischio amianto.
“Non possiamo continuare a ignorare una problematica che riguarda direttamente la salute pubblica – prosegue De Cicco –. In Calabria esistono aree, edifici pubblici e strutture industriali dove l’amianto è presente da anni senza che vi sia stata una strategia concreta di bonifica e messa in sicurezza”.
Attraverso l’interrogazione viene inoltre proposta l’istituzione di uno Sportello Regionale Amianto che possa fungere da cabina di regia per assistere i Comuni, accelerare le procedure e garantire trasparenza nell’accesso ai contributi destinati alle bonifiche.
“Serve una risposta immediata e soprattutto serve assumersi delle responsabilità politiche – conclude il consigliere regionale –. La Calabria non può restare ferma mentre il problema amianto continua a crescere nel silenzio generale”.

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