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Rogliano, il vicolo Annunciata è un caso nazionale: così rinasce il borgo

Viaggio nella realtà associativa che ha trasformato un vicolo abbandonato in un esempio di riscatto civile.

 Il cuore antico di Rogliano batte oggi con una forza nuova, trasformando il vicolo Annunciata in un modello di rigenerazione urbana che sta facendo scuola in tutta Italia. Quello che un tempo era solo un suggestivo passaggio del centro storico è diventato una vera e propria galleria d’arte permanente all’aperto. Il merito di questo successo collettivo va all’Associazione vicolo Annunciata, una realtà coesa guidata dalla presidente Adriana Castellotti e dalla vice presidente Marilù Pallone, che insieme a uniti e appassionati volontari lavorano da anni per restituire dignità, colore e splendore alle radici della comunità.

Il lavoro di squadra e l’innesto creativo

La totale rivalutazione del vicolo non è un evento casuale, ma il frutto di un presidio costante del territorio e di una macchina organizzativa collaudata. Un ruolo fondamentale è svolto dai membri del direttivo che coordinano le diverse attività sul campo: Ines NucciNadia MolinaroElena CastellottiAlessandra Guzzo e altri .

Grazie al loro costante impegno e alla visione condivisa con la presidente Adriana Castellotti, l’associazione è riuscita a creare un canale di scambio culturale prezioso, come quello recente con gli studenti di Cusago (MI), che hanno donato il loro tocco artistico per arricchire un cammino già avviato con orgoglio dal sodalizio calabrese.

L’installazione di queste ultime “Tegole Parlanti” dipinte, coordinate dalla professoressa Maria Carmela Suppa, rappresenta l’atto finale di un gemellaggio che ha visto le tipiche tegole marsigliesi farsi tela. Queste nuove opere sono state integrate nel mosaico urbano curato minuziosamente dall’Associazione vicolo Annunciata, elevando il borgo a simbolo nazionale di come l’arte, il coordinamento interno e la partecipazione popolare possano salvare i centri storici dall’abbandono.

La forza della condivisione

A testimoniare il valore profondo di questa sinergia è il direttivo dell’associazione guidato da Adriana Castellotti, che sottolinea come il progetto sia nato “dal basso” grazie alla collaborazione di tutti per abbracciare l’intero Paese:

«Vedere il nostro vicolo diventare un punto di riferimento nazionale è il coronamento di un sogno che portiamo avanti da anni come squadra, spesso a fari spenti, per ridare vita al cuore di Rogliano.»

Per le responsabili e i volontari, le tegole posate dai ragazzi non sono semplici decorazioni, ma pezzi di anima che si affiancano a quelli della comunità locale, portando una linfa vitale nuova. Un’unione che dimostra come la bellezza nasca proprio dalla condivisione e dalla divisione dei compiti: ogni pietra di Rogliano merita di splendere e oggi il vicolo Annunciata è un libro aperto che parla di accoglienza, lavoro comune e futuro, scritto una tegola alla volta.

Un ponte verso il futuro

Il successo dell’iniziativa ha trovato un forte riscontro anche nelle istituzioni regionali, confermando Rogliano come esempio virtuoso di cittadinanza attiva. Grazie alla perfetta sinergia tra l’Associazione vicolo Annunciata – forte del lavoro di squadra tra presidenza, coordinatrici e volontari – e l’energia delle nuove generazioni, il vicolo non è più solo una meta turistica, ma la dimostrazione vivente che il patrimonio culturale della Calabria è una risorsa pulsante, moderna e capace di parlare al mondo intero.

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