L’azienda Dulbecco restituisce alla piena funzionalità locali storicamente inutilizzati. Spazi pensati per l’accoglienza e l’assistenza specialistica dei bambini.
Uno spazio pensato non soltanto per curare, ma anche per accogliere, accompagnare e rendere meno difficile il percorso ospedaliero dei bambini e delle loro famiglie.
Nel presidio ospedaliero “Pugliese” dell’Azienda ospedaliero-universitaria “Renato Dulbecco” sono stati inaugurati i nuovi spazi dell’area pediatrica, completamente ristrutturati e restituiti alla piena funzionalità assistenziale dopo anni di inutilizzo e passaggi tra diversi reparti.
L’appuntamento si e’ tenuto nell’atrio del reparto di Pediatria, al quarto piano della Scala A, e ha rappresentato un momento simbolico ma anche concreto per la sanità catanzarese. La nuova area nasce infatti con un’impostazione innovativa: non un semplice reparto di Pediatria, ma un’area pediatrica integrata capace di seguire i piccoli pazienti anche nei percorsi specialistici affrontati in altri reparti dell’ospedale.
Il recupero degli spazi è stato possibile grazie alla volontà del commissario straordinario dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria “Renato Dulbecco”, Simona Carbone e al lavoro svolto dall’area tecnica, che ha consentito di ristrutturare locali storicamente appartenuti alla Pediatria e successivamente destinati alla Pediatria universitaria.
Per il dottore Giuseppe Raiola, direttore del Dipartimento Materno-Infantile dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria “Renato Dulbecco”, si tratta di «uno spazio pensato per accogliere, curare e accompagnare i bambini e le loro famiglie», sottolineando così una visione dell’assistenza che mette al centro non soltanto la dimensione clinica, ma anche quella umana ed emotiva.
L’obiettivo è garantire una presa in carico più ampia e coordinata dei bambini ricoverati nelle diverse specialità, dall’ortopedia all’urologia pediatrica, fino alla neurochirurgia, offrendo assistenza pediatrica dedicata anche nei percorsi chirurgici e specialistici.
L’inaugurazione ha rappresentato anche un segnale importante per il presidio “Pugliese”, con il recupero di ambienti che tornano a vivere e ad arricchire l’offerta sanitaria dedicata all’età pediatrica.

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