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Sandro Dolce, un calabrese alla Procura Nazionale Antimafia

Magistrato serio ed equilibrato, già sostituto procuratore generale di Catanzaro, Sandro Dolce 48 anni, è stato eletto dal plenum del Csm, sostituto della Procura Nazionale Antimafia

Sandro Dolce  è stato per nove anni alla Dda di Catanzaro, periodo durante il quale è stato titolare di diverse inchieste su cosche di ‘ndrangheta.  Poi è passato alla Procura generale. Per oltre quattro anni  è stato alla Procura della Repubblica di Palmi, con un periodo di applicazione alla Dda di Reggio Calabria per alcune indagini.

sandro dolce
Sandro Dolce

Il magistrato, nel corso della sua carriera ha dimostrato elevate capacità professionali, unite a grande serietà ed equilibrio.

“E’ motivo di soddisfazione  che all’interno della Procura Nazionale è stato indicato un magistrato calabrese, e ciò sembra indicare un aumento dell’attenzione su una realtà criminale feroce e pervasiva quale quella della ‘ndrangheta, che si conferma un’emergenza di livello nazionale ed internazionale”. A dichiararlo è Wanda Ferro ex candidata a governatore della Calabria.

Anche Arturo Bova, consigliere regionale si è complimentato con Sandro Dolce per la nomina e lo ha definito “uomo serio e corretto”. Ha poi aggiunto che “l’elezione di Dolce rappresenta un riconoscimento alle capacità, all’abnegazione ed al coraggio di un magistrato autorevole, sempre misurato e dotato di grande senso di umanità. Scegliere un professionista munito di specifiche qualità e competenze e di enorme bagaglio di esperienze maturate in delicatissime inchieste contro la criminalità organizzata in seno alla DDA di Catanzaro, accrescerà di certo la capacità operativa e di collegamento del prestigioso organo antimafia.”

L’onorevole Bova ha poi sottolineato come presso la Procura Nazionale Antimafia al momento non vi erano magistrati calabresi. “Ed è questo un ulteriore motivo di orgoglio – ha aggiunto Bova – perché la presenza del Dottor Sandro Dolce darà certamente lustro ad una terra, la Calabria, dove negli ultimi decenni l’espansione della criminalità organizzata denominata ‘ndrangheta ha permesso alla stessa di assumere i tratti di una feroce holding internazionale con altissimi coefficienti di pervasività che oggi la ascrivono tra i fenomeni emergenziali che possono essere avversati con gli uomini migliori dello Stato”.

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