Il Governo prende un impegno ufficiale con la deputata per avviare un piano straordinario di rigenerazione. Sbloccate nuove opportunità per il recupero della parte antica della città.
“Il governo, nel decreto Piano Casa, ha accolto un mio Ordine del giorno nel quale ho chiesto all’esecutivo di prendere un impegno ufficiale prevedendo un Piano straordinario per la tutela, il risanamento e la rigenerazione urbana, sociale ed economica del centro storico di Cosenza”.
Lo afferma la deputata Anna Laura Orrico, coordinatrice calabrese del Movimento 5 stelle.
“L’Odg – dice Orrico – riprende una mia proposta di legge depositata ad inizio legislatura che contempla un progetto finalizzato a promuovere, per la parte antica della nostra città, il riuso e la riconversione di immobili pubblici ma soprattutto privati degradati o inutilizzati per fini di utilità sociale e abitativa, in linea con l’obiettivo di consumo di suolo zero.
Al di là, infatti, dei 90 milioni di euro previsti dal Contratto istituzionale di sviluppo, sottoscritti quando ricoprivo il ruolo di Sottosegretaria di Stato ai Beni culturali e che oggi risentono, purtroppo, dei ritardi di alcune amministrazioni deputate a realizzare i lavori, il centro storico di Cosenza necessita di un piano di riqualificazione che intervenga sul patrimonio immobiliare privato dando la possibilità allo Stato di mettere in sicurezza l’abitato.
Il fatto che il governo – prosegue l’esponente pentastellata – abbia deciso di prendere un impegno, seppure senza vincoli cogenti, rispondendo positivamente alla mia proposta, rappresenta una opportunità. Ecco perché sarebbe opportuno che i colleghi parlamentari di maggioranza del territorio che hanno a cuore le sorti del centro storico, come enunciato in numerosi appelli, insistano per cogliere questa occasione e avviare un percorso verso una legge speciale che consenta allo Stato di investire risorse e attivare una serie di strumenti per consentire alle amministrazioni di prossimità di intervenire adeguatamente soprattutto sugli immobili privati quando i proprietari non intendano manutenerli, per prenderne possesso, metterli in sicurezza e trasformarli in nuovi spazi abitativi a costi calmierati, spazi per la socialità e la creazione di imprese legate alle specificità della città.
Purtroppo – conclude Anna Laura Orrico – il nostro centro storico, come spesso accade in Italia, si è trasformato nel tempo in una periferia nonostante l’impegno di chi ci vive, opera, lavora. Per rilanciarlo è fondamentale intervenire massicciamente su più fronti, canalizzando fondi regionali, nazionali ed europei come accaduto in altre realtà del sud dove la politica ha saputo valorizzare e recuperare un pezzo di città restituendolo alla comunità e trasformandolo in un hub sociale, economico, culturale e turistico”.

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