Il consigliere regionale denuncia escamotage amministrativi per coprire i ritardi PNRR: «Strutture che esistono solo sulla carta».
Alecci: “escamotage amministrativi per coprire i ritardi nella realizzazione delle strutture.”
Com’è noto, ad oggi molti Ospedali e Case di comunità in Calabria sono in ritardo rispetto ai tempi previsti dal PNRR. Una gestione della sanità approssimativa ha reso impossibile rispettare le scadenze europee, generando una problematica diffusa sui territori con alcuni cantieri addirittura ancora nemmeno partiti. Per questo motivo, la Regione Calabria ha pensato bene di dare vita ad un escamotage amministrativo che se da un lato proverà a “salvare” la rendicontazione europea, dall’altro non farà altro che penalizzare ancora i calabresi che, oltre ai ritardi e ai dubbi sulla realizzazione finale delle strutture, vedranno sottratte altre risorse destinate invece ad altri obiettivi.
Il modo migliore per spiegare la situazione è rendere noto quello che sta succedendo all’interno della Casa della Salute di Chiaravalle Centrale, tenendo ben presente che questo è solo uno dei tanti esempi presenti nella nostra regione. Una recente delibera dell’Asp di Catanzaro ha, infatti, fissato all’interno di uno dei piani della struttura di Chiaravalle la nuova posizione dell’Ospedale di Comunità di Botricello con decorrenza dell’attività a partire dal 20 giugno 2026. Sembra uno scherzo, ma è tutto vero: il nuovo Ospedale di Comunità di Botricello è attivo, o dovrebbe esserlo, nella Casa della Salute di Chiaravalle. Per verificare la situazione ho voluto fare un sopralluogo. A Chiaravalle non ho trovato targhe o insegne, né medici, né infermieri e nemmeno, naturalmente, pazienti. Ho trovato solo una corsia di ospedale che già c’era ed era destinata alla riabilitazione.
Quindi ecco svelato il bluff: l’Ospedale di Comunità di Botricello esiste solo sulla carta! Una parte dei fondi del PNRR previsti per l’Ospedale di Botricello sono stati destinati ad ammodernare in qualche modo un’area della Casa di Comunità di Chiaravalle, rinominando formalmente quell’area, comunicando l’apertura del nuovo Ospedale, in modo da provare a “salvare” il finanziamento che sarebbe andato perso a causa dei ritardi nella realizzazione della struttura prevista. Questo “giochino” creativo, se mai dovesse andare a buon fine, in ogni caso, tra qualche tempo però presenterà il suo conto ai calabresi, perché in questo modo le risorse del PNRR da utilizzare per portare a termine il “vero” Ospedale di Botricello non basteranno più. E, quindi, per Botricello e per i tanti altri cantieri in ritardo si dovranno recuperare altre economie da fondi che sarebbero serviti per altro. E, alla fine, a pagarne le conseguenze saranno ancora una volta i cittadini calabresi.

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