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A maggio saranno recuperati i presunti resti di Gioacchino Murat

La Calabria è a caccia dei resti di Gioacchino Murat che saranno recuperati a maggio e sui quali verranno effettuati regolari esami del DNA

I presunti resti umani di Gioacchino Murat, sono stati individuati nella cripta sotterranea del Duomo di Pizzo.  Si presuppone dunque essere i resti appartenenti a quello che fu il re di Napoli che nell’ottobre del 1815 fu catturato, imprigionato e ucciso nella città napitina.

Gioacchino Murat
Gioacchino Murat

Una volta recuperati i presunti resti di Murat, sarà poi il test del Dna, che verrà effettuato nei mesi successivi, a confermare o meno se quelle spoglie siano davvero del giovane sovrano.

A coordinare le attività sarà il comitato tecnico-scientifico istituito dal Comune di Pizzo, che nei prossimi giorni invierà al vescovo di Milento, una relazione dettagliata della procedura e della tempistica che di intende seguire per il via libera da parte della Diocesi, che deve formalmente autorizzare le operazioni di ricerca.

Ed è stato il sindaco di Pizzo, Gianluca Callipo  a spigare come le possibilità che si tratti proprio delle spoglie mortali di Gioacchino Murat sono molto alte, ma il dilemma potrà essere risolto soltanto calandosi nella cripta, analizzando i resti ed effettuando in seguito un prelievo per il test del Dna.

 

 

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