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Casali del Manco, il Festival della Cuccìa fa centro: Pedace invasa da migliaia di visitatori

Si chiude con un bilancio da record la terza edizione della kermesse identitaria. La sindaca Francesca Pisani: «Siamo già al lavoro per il prossimo anno».

Il borgo di Pedace si è riempito anche ieri, domenica 4 ottobre, per l’ultima giornata del Festival della Cuccìa, la kermesse promossa dall’Amministrazione Comunale di Casali del Manco guidata dalla sindaca Francesca Pisani, con il patrocinio di ARSAC, braccio operativo della Regione Calabria. Ma non servono i numeri per raccontare il successo di un evento che, in tre anni, è diventato atteso, partecipato e irrinunciabile. In tantissimi sono arrivati ben oltre i confini della Presila per le attività in programma, a partire dal trekking urbano guidato da Peppino Curcio alla scoperta di monumenti, scorci e vie storiche in un piacevole pomeriggio d’autunno.

Piazzetta Spiconello si è popolata ancora una volta per un talk vivace e partecipato, moderato dalla giornalista Rachele Grandinetti. Dopo i saluti emozionati della sindaca Pisani, spazio alla letteratura con Enrico Giuseppe Belli – psicoterapeuta e scrittore – e l’estratto del suo romanzo “Esistenze collaterali in dimensioni parallele”, seguito dalla poesia ‘A Cuccìa recitata dall’autore Tonino Martire. La parola è passata poi a Ilde Pezzi – già protagonista del laboratorio “Mani in pasta” presso l’IC Casali del Manco – il cui racconto si è trasformato in un confronto aperto, perché ciascuno nelle proprie case custodisce una variante della ricetta tra grano duro o tenero, forno a legna o domestico. Una cosa è apparsa certa: la cuccìa a Casali del Manco la preparano davvero tutti.

Sulla storia dei grani antichi calabresi e sul lavoro di recupero e ricerca dell’azienda regionale si è focalizzato Fabio Petrillo, divulgatore ARSAC, lanciando una sfida: «Si parla sempre della cuccìa come di un piatto pesante, ma gli ingredienti sono semplici: vi sfido a contare le calorie!». Subito dopo, la piazzetta si è trasformata in una tavola conviviale grazie a Salvatore Pace, anch’egli divulgatore ARSAC, che ha guidato una degustazione “alla cieca” di tre piatti preparati con grani differenti. I palati (allenati) dei presenti non hanno tradito, riuscendo a individuare ogni sfumatura. Ha chiuso l’incontro il Commissario del Parco Nazionale della Sila, Liborio Bloise: «È bello lavorare con Comuni così propositivi. «La Sila e la Presila sono un vero e proprio balcone fiorito».

Nel frattempo il corso si riempiva dei profumi della cuccìa, dei cullurialli, dei panzerotti e dei panini con salsiccia, accompagnati dai calici delle cantine del territorio (Difesa Vaccarizzo Granata 1828, Magna Graecia, Vini Santoro, Cantine Giraldi&Giraldi, Spiriti Ebbri, Serragiumenta). La musica di Riccardo Galimi e Alessandra Palmieri e del G’N’G Trio ha accompagnato la passeggiata, fino al concerto serale di Speedy in Piazza Matteotti che ha sigillato la festa portando sul palco la bellezza e il bisogno autentico di esprimersi.

Riavvolgendo il nastro, il bilancio è straordinario: entusiasmo, partecipazione e condivisione. Dal laboratorio con i bambini ai talk sulle radici, fino ai concerti, sono state quattro giornate intense. L’Amministrazione Comunale è già al lavoro per la quarta edizione, con l’obiettivo di far crescere ancora la qualità e tramandare cose belle. Perché, dopo un weekend così, il lunedì è dura tornare alla routine: si stava meglio quando si stava al Festival della Cuccìa!

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