Si intitola “Il colore verde della vita”, il film diretto da un giovane e talentuoso regista calabrese, Pier Luigi Sposato, che debutta in prima nazionale il 3 giugno alle 20,30 al Cinema Modernissimo di Cosenza
La Calabria continua a sfornare talenti, che decidono di lasciare la terra d’origine per affinare le proprie capacità, e per farvi poi ritorno, con la forza delle capacità e le armi affilatissime della professionalità ad alti livelli.

E’ questo il caso di Pier Luigi Sposato, classe 1983, giovane regista, nato e cresciuto a Cosenza, che sin da giovanissimo intuisce il proprio destino, ossia creare film. Eppure prima di approdare alla regia, Sposato, mette a fuoco le sue abilità come sceneggiatore e come attore di teatro e di cinema, dopo essersi appassionato al cinema di Fellini, di Kubrick e Fassbinder.
Il mondo che vive, gli suggerisce suoni ed immagini, mentre cresce il suo percorso didattico. Studia a Firenze, poi a Milano e poi viaggia … viaggia in Europa, trascorre un anno intero in Costarica, ed è proprio nell’America Centrale che affina le sua visone del mondo, che poi diverrà il punto di partenza per la sua carriera di regista.
Si cimenta in cortometraggi e mediometraggi, mentre cresce la sua idea di un lungometraggio, che nei prossimi giorni sarà nella sua Cosenza, dove il suo film, “Il colore verde della vita” spiegherà le ali. Il film di Pier Luigi Sposato, è un film “libero”, fatto da giovani professionisti, profondamente interessati al mezzo cinematografico.
Il film narra le vicende di un sud del mondo, uno qualunque, dove famiglie e persone hanno perduto la strada dell’equilibrio, quella “via maestra” che conduce ad una vita sana e a tratti anche felice. Nel mettere al mondo questo film, il regista ha voluto che per quella gente più forte e volenterosa, ci fosse una nuova possibilità di riscatto ed è proprio Elias, il protagonista del racconto, che dopo varie vicissitudini non si lascia sfuggire quella opportunità, ritrovando così, la sua ragione d’esistere.
E’ una favola moderna, in cui il bene vince solo nella maniera in cui viene perseguito. E’ una storia nella quale “chi sbaglia paga” e pagherà sempre, e nella quale c’è chi non solo desidera una chance, ma con sacrificio e tenacia riesce a raggiungere un piccolo o grande traguardo.
Nel film vengono trattate le importanti tematiche della droga e della delinquenza che diventano così un pretesto per raccontare l’incontro tra due personaggi di diversa età che insieme riescono a superare i propri limiti, mettendo al servizio dell’uno dell’altro, le proprie esperienze di vita.
Difende la struttura narrativa, Pier Luigi Sposato, in questo film, che gira con “camera alla mano” provando ad entrare nelle vite dei personaggi, fino a sentirvi i respiri, essendo lui stesso il primo spettatore, e dando un senso di grande realtà alla pellicola.
Questa, la sfida che Pier Luigi Sposato, lancia al suo pubblico, attraverso quel suo essere professionista a tutto tondo, mentre desidera costantemente evolversi e migliorare, alla continua ricerca di una crescita personale e professionale.
Un ottimo appuntamento dunque, quello che Pier Luigi Sposato offre al pubblico mercoledì 3 giugno, alle ore 20,30 presso il cinema Modernissimo di Cosenza, attraverso il suo film, “il colore verde della vita” che – in prima nazionale – promette spunti di riflessione ed un’ottima dose di emozioni.
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