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Prendocasa Cosenza occupa ex palazzo dell’Enel

Azione simbolica di “Prendocasa Cosenza” che occupa un immobile ex Enel e richiama l’attenzione verso soluzioni concrete e soprattutto possibili

L’azione dimostrativa di Prendocasa Cosenza, stavolta ha riguardato l’ex palazzo dell’enel, chiuso e abbandonato da anni «come tanti altri immobili pubblici e privati in questa città» sostiene l’associazione, all’ennesima azione di denuncia pubblica sull’emergenza abitativa. «Uno sperpero di enormi risorse pubbliche dalle varie compagini governative -afferma Prendocasa- mentre la gente è alla fame».

Prendocasa Cosenza ex palazzo enel
Prendocasa Cosenza ex palazzo enel

Prendocasa Cosenza rincara la dose «Le soluzioni che il governo sta arzigogolando per affrontare le Povertà, ormai sempre più diffuse, sono l’ennesimo specchietto per le allodole e la conferma che non si vogliono trovare soluzioni concrete». L’associazione si riferisce in particolare al decreto Renzi-Lupi sulla casa «Un modello che si sta riproducendo in tutti i settori, dal lavoro con la beffa di Garanzia Giovani all’istruzione con la Buona Scuola, continuando a proteggere gli interessi di pochi a danno dei più»

Per l’associazione, si tratta di «Operazioni di facciata che l’armata PD sta dispiegando, mentre le “torte” vengono spartite tra i soliti comitati d’affari lasciando quelle utili solo a garantirsi prossime clientele».

«Nel frattempo -sostiene Prendocasa Cosenza- cresce la povertà e il disagio abitativo, sfratti e pignoramenti sono all’ordine del giorno, la disoccupazione è ai massimi storici mentre l’art. 5 del piano casa continua a negare i diritti minimi, fondamentali, a quanti hanno avuto il coraggio e la dignità di occupare un alloggio contro i ponti prospettati da chi governa questo paese».

«Certo, siamo “forti” di una requisizione che è stata strappata con un anno e mezzo di lotta continua -prosegue la nota di Prendocasa Cosenza- ma non basta e non risolve ne l’enorme disagio abitativo di questa città ne la speculazione edilizia che regna sovrana e che, grazie alla truffa dell’housing sociale ci regalerà altre colate di cemento».

Prendocasa Cosenza afferma che «L’ex enel è solo uno dei tanti palazzi vuoti di questa città che ci dimostra chiaramente che non serve altro cemento ma un piano di recupero e conversione delle centinaia di palazzi pubblici e privati vuoti che negli anni sono serviti a garantire lauti introiti ai palazzinari e a riciclare denaro sporco».

«Dopo l’ennesimo scandalo sulla gestione dei fondi erp che ha travolto l’ex giunta regionale -insiste Prendocasa Cosenza-, quella attuale, con il suo assessore (fantasma?) De Gaetano, non ha ancora inteso rispondere ai tanti appelli lanciati in merito a emergenza abitativa, patrimonio pubblico inutilizzato e cementificazione selvaggia. Cambiano i protagonisti ma le dinamiche restano uguali. Carrozzoni e clientele, speculazioni sui bisogni della gente e allegre spartizioni di risorse pubbliche».

Infine «Come movimento per il diritto alla casa -conclude nella nota Prendocasa Cosenza- abbiamo creato situazioni di condivisione, di riappropriazione di spazio pubblico e di riaffermazione della dignità di ciascuno. Andando contro tutte le logiche profittatorie e parassitarie che contraddistinguono invece i potentati locali ed anche contro la tanto sbandierata legalità che vorrebbe costringerci ad abbassare la testa e a dire sempre “si signore” di fronte all’arroganza ed alla mattanza sociale portate avanti dall’armata Pd».

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