“Donati gli organi di una persona meravigliosa ed altruista -ci ha detto la figlia della donna deceduta- nella speranza che possano far vivere meglio e più a lungo le persone che li hanno ricevuti”
Da una parte la commozione e la sofferenza per la perdita di un proprio caro, dall’altra la consapevolezza di donare la grande gioia di una ritrovata speranza a tante persone, è con questo stato d’animo che i familiari vivono la donazione degli organi.
Un gesto nobilissimo, che aiuta il prossimo e che fa pensare alla persona venuta a mancare come ancora in vita. Un gesto di cui i familiari possono sentirsi orgogliosi, in un mondo zeppo di egoismi c’è ancora una generosità, da portare in alto e da sottolineare.

Di recente, per la precisione il 6 giugno scorso, con questo titolo: “Donazione di organi all’Annunziata di Cosenza, sei persone tornano a vivere“, abbiamo diffuso la notizia di una donazione di organi avvenuta all’Ospedale SS Annunziata di Cosenza da parte di una donna residente in provincia.
Da quel giorno è stato un moltiplicarsi di “Mi Piace” su facebook e soprattutto di letture, tante letture che fanno sperare in una sempre più vasta presa di coscienza dell’argomento.
Numeri che hanno fatto tanto piacere anche ai familiari della donna, ed hanno spinto una delle figlie a contattarci per confidarci lo stato d’animo di quei momenti, il tormento per la perdita della mamma e la decisione del consenso alla donazione degli organi.
Una decisione maturata anche dopo aver guardato la vita di questa donna, caratterizzata da grande generosità ed altruismo e suggellata dall’ultimo meraviglioso gesto d’amore. «Grazie a lei e solo a lei -ci ha detto la figlia- qualcuno può vivere una vita migliore e soprattutto più a lungo di mia madre, lo spero con tutto il cuore».
La donna, che porta in grembo il futuro nipotino, potrà così raccontare di una nonna esemplare ed intanto esprime ringraziamenti ed elogi alle diverse equipe mediche intervenute, dell’Annunziata e quelle giunte anche da fuori regione.
Ma a contorno di tutto ciò, v’è stato un altro bellissimo gesto di questa famiglia, perché per i funerali della donna nessun fiore è stato “sprecato”. I soldi raccolti anche durante l’offertorio in chiesa, per volere del parroco, sono stati completamente devoluti alla Fondazione Umberto Veronesi, medico stimato dalla donna deceduta e ritenuto un simbolo di speranza per coloro che ogni giorno cercano di sconfiggere i tumori e il cancro.
Dopo il prelievo di reni, tessuto corneale, cuore e fegato sei persone iscritte nelle liste di attesa potranno vivere una vita migliore, ciò è quanto gratifica maggiormente i familiari della donna donatrice, consapevoli del gesto d’amore per la vita, la stessa vita amata dalla donna.
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