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Continuano le indagini sul caso “Centodieci e lode”, che coinvolge l’Unical

E’ dal marzo 2011 che si evolvono le indagini sul caso “Centodieci e lode” che ha coinvolto l’Università della Calabria; il prossimo 21 dicembre il tribunale incontrerà altri testimoni

Centodieci e lode
Continuano le indagini sul caso “Centodieci e lode”, che coinvolge l’Unical

In seguito alle indagini che hanno coinvolto la facoltà di lettere dell’Università della Calabria, sono state rinvenute alcune anomalie nella registrazione degli esami. A tal proposito l’ispettore Franco Cassano, ufficiale di Polizia Giudiziaria, è stato sentito ieri mattina dal giudice del Tribunale di Cosenza, Lucia Angela Marletta.

Tra gli imputati, oltre una cinquantina, figurano studenti, laureandi e personale amministrativo e sul banco ci sono firme disconosciute dai docenti, discrasie nella registrazione degli esami ed esami non presenti sui libretti.

L’ispettore Cassano, rispondendo ai quesiti del Pm Bruno Antonio Tridico, ha ricostruito l’indagine “Centodieci e lode”, partita lo scorso marzo 2011 in seguito alla sollecitazione di un docente che aveva disconosciuto la propria firma. Lo sviluppo delle ricerche ha portato a un vero e proprio sistema che, tra il 2004 e il 2011, avrebbe “aiutato” i laureandi a superare gli esami senza però sostenerli. Si è ipotizzato, inoltre, reato per falso ideologico e materiale di accesso abusivo al sistema informatico.

Il controesame delle difese è entrato nei dettagli ed è stato molto approfondito. Gli avvocati hanno posto domande sulle posizioni dei singoli studenti e degli altri indagati. Una parte del collegio difensivo, ha chiesto e ottenuto l’acquisizione di alcuni statini. Il prossimo appuntamento in Tribunale è per il 21 dicembre, data prevista per ascoltare gli altri testimoni.

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