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In Calabria sono 56 i comuni sciolti per mafia

56 sono i comuni sciolti per mafia in Calabria. Questo il dato emerso nell’Atlante dell’Infanzia (a rischio). Bambini senza Coordinate e cause delle povertà minorile

comuni sciolti per mafiaSono vittime di una “non scelta”, di una condizione indotta senza la quale non poter vivere. Il preoccupante dato, emerso dalla ricerca dell’Atlante dell’Infanzia (a rischio) ha appurato che sono 56 i comuni sciolti per mafia in Calabria, la maggior parte dei quali situati nel reggino, dove le amministrazioni sciolte sono 31 e la percentuale di minori raggiunge il 64%. Successivamente troviamo Vibo Valentia con 13 comuni, Catanzaro con 6 e, fanalini di coda, Cosenza e Crotone con 3.

Ieri a Roma è stato presentato l’Atlante dell’Infanzia (a rischio). Bambini senza Coordinate, e cause delle povertà minorile ed è stato appurato che in Italia 546 mila minori vivono in contesti ad alta densità mafiosa, schiavi di una condizione radicata nei territori d’origine. In questi luoghi vige la speculazione e il cemento cancella paesaggi e aree verdi  contribuendo ad uno stile di vita gravemente compromesso.

La Calabria in particolare presenta una situazione labile: 4 sono i comuni con gravi problemi finanziari che hanno più di 5mila minori a carico: Reggio Calabria, Cosenza, Vibo Valentia e Rende. Sono 13 invece i comuni calabresi con più di uno scioglimento per mafia dal’91 all’agosto 2015: Roccaforte del Greco, San Ferdinando, Taurianova, Melito di Porto Salvo, Nicotera, San Luca, Platì, Gioia Tauro, Briatico, Cirò, Seminara, Rosarno, Africo e Lamezia Terme.

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