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Cosenza culturale, dall’omaggio a Capuana al premio per don Giacomo Panizza

Molti eventi tra cultura e sociale in questi giorni a Cosenza e Rende: il 2 dicembre l’apertira della mostra dedicata a Luigi Capuana ma anche la laurea ad honorem a don Giacomo Panizza

CapuanaA cento anni dalla morte di Luigi Capuana, romanziere e poeta ma anche giornalista, fotografo e critico letterario, politico e docente universitario, la Biblioteca nazionale di Cosenza gli renderà omaggio mercoledì 2 dicembre, dalle ore 11, con la presentazione della mostra bibliografico-documentaria ‘I colori del vero’, alla quale seguirà una conferenza tenuta dal professor Pierfranco Bruni. Una rassegna che rimarrà aperta al pubblico sino al 2 febbraio 2016, con l’intenzione di celebrare e far riscoprire l’attività universale di Luigi Capuana.

Sempre il 2 dicembre, alle 11.30 nell’aula Caldora dell’Unical a Rende, su iniziativa del Dipartimento di Scienze politiche e sociali dell’Ateneo, verrà conferita la laurea ad honorem a don Giacomo Panizza. È un riconoscimento degli straordinari meriti civili e sociali del sacerdote che negli ultimi 40 anni, vissuti a Lamezia Terme, ha costruito una vasta rete di attività e di strutture a favore dei soggetti più deboli come disabili, malati, tossicodipendenti, migranti, emarginati, ma anche vittime della mafia, ergendosi a testimone nell’impegno e nella promozione dei valori della cittadinanza e della legalità democratica con la Comunità Progetto Sud di Lamezia. Nel corso della cerimonia don Giacomo Panizza terrà una Lectio Magistralis sul tema ‘Autori di politiche sociali e di processi di cambiamento in Calabria’.

E ancora, rimane aperta fino al 2 dicembre la mostra ‘Scatti in giallo’, allestita al Museo delle arti e dei mestieri di Cosenza e curata dalla terza edizione del ‘Festival del giallo e del noir’ di Cosenza, promosso dal Comune e dalla Provincia, insieme all’associazione ‘Prospettiva Avvenire’: 11 fotografi hanno reinterpretato il giallo e il noir secondo il loro stile attraverso una serie di scatti, diventati poi delle vere e proprie tavole fotografiche, che pescano dai diversi generi di giallo. Tra loro anche Daniele Luxardo, erede di una delle dinastie più longeve di fotografi italiani, e Fabio Vittorelli, esponente di spicco della cosiddetta ‘fotografia di strada’.

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