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Caso Bergamini, archiviata l’inchiesta sulla morte

Il gip di Castrovillari ha accolto la richiesta di archiviazione per l’inchiesta sulla morte di Denis Bargamini nel 1989 perché non ci sono prove del delitto. Ma la famiglia del calciatore non ci sta

Denis Bergamini
Denis Bergamini

C’era grande attesa per la decisione del Gip di Castrovillari, Anna Maria Grimaldi, che doveva stabilire se riaprire il caso della tragica morte di Denis Bergamini, indimenticato capitano del Cosenza, ma per familiari, tifosi e amici è andata delusa. Il giudice infatti ha deciso di accogliere la richiesta di archiviazione avanzata dalla Procura a quindi almeno per il momento si scrive ancora una volta la parola fine sulla vicenda.

Secondo la Procura e il Gip quel 18 novembre del 1989 non ci sono elementi che portino a determinare la morte di Denis Bergamini sulla Statale 106, all’altezza di Roseto Capo Spulico, con cause diverse da quelle del suicidio. Così sembrano destinati ad uscire definitivamente dall’inchiesta sia la fidanzata dell’epoca del calciatore, Isabella Internò, all’epoca dei fatti fidanzata con il centrocampista rossoblù, che Raffaele Pisano, l’autista del camion che travolse Bergamini.

All’inizio del 2015 la Procura di Castrovillari, dietro le continue pressioni della famiglia di Bergamini, aveva riaperto il caso anche in base ad alcune perizie dei Ris sugli abiti che indossava quella sera il giocatore. Ma secondo il gip Anna Maria Grimaldi la richiesta di archiviazione “è condivisibile e deve essere accolta perché dall’attento esame del copioso materiale investigativo in atti e dalla disamina dei vari accertamenti tecnici eseguiti, è emersa, a parere del giudice, l’infondatezza della notizia di reato, da intendersi come assoluta mancanza di elementi di prova efficacemente rappresentativi della sussistenza del delitto”.

La famiglia però ancora una volta non ci sta e per bocca di Donata Bergamini, sorella di Denis, fa sapere di voler andare avanti. Smaltita la rabbia per questo nuovo colpo basso, prima di Natale incontreranno Eugenio Facciolla, nuovo procuratore capo di Castrovillari, che ha anticipato nei giorni scorsi di voler analizzare attentamente la vicenda.

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