Otto colpi di pistola a Cosenza contro una pizzeria gestita dal padre e dal fratello del pentito Roberto Violetta Calabrese. Potrebbe essere un avvertimento dei clan locali

Ecco perché l’episodio sembra strettamente connesso alla dura richiesta del pm Bruni nel processo che vede alla sbarra moltissimi esponenti della cosca Rango-Zingari. In ogni caso sull’accaduto stanno indagando gli agenti delle volanti della Questura e gli uomini della Polizia scientifica che sono prontamente accorsi sul posto.
Dalle prime ricostruzioni, attorno alle 22.20 diversi colpi sarebbero stati esplosi da una o due persone anche se non è chiaro se siano arrivati a bordo di una moto o di un’auto. Tutto è durato pochi secondi e il risultato è una vetrina della porta d’ingresso danneggiata, oltre ad un grande spavento per tutti i presenti nel locale, anche se si trattava soltanto del proprietario e non erano presenti clienti.
Già nel marzo del 2013, quando Violetta Calabrese aveva cominciato a confessare, un altro attentato in un locale di estetica gestito dal fratello del pentito era stato preso di mira da due uomini che avevano sparato, anche in quella occasione però senza ferire nessuno.
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