“Non è una città brutta”, Catanzaro, anche se è sempre stata definita così. A sfatare questa condizione, Vittorio Sgarbi, che in visita alla città, scopre nuovi arredi urbani e dettagli che potrebbero interessare il turismo
E’ sceso in Calabria, Vittorio Sgarbi, per presentare il suo nuovo libro “Piene di Grazia – i volti della donna nell’arte”, ma ha avuto il tempo per fare un breve giro per il centro storico di Catanzaro, dove ha potuto ammirare diverse bellezze, scoprendo il piacere di riconoscere dettagli degni di nota, malgrado in passato avesse definito “Piazza Matteotti”, la più brutta d’Italia.
E così quella triste definizione che si fa alla città di Catanzaro, definendola semplicemente brutta, rischia così di essere archiviata per sempre. Anche perché la città sta cambiando per davvero volto, attraverso nuovi arredi urbani e si appresa a divenire una meta di interesse culturale.
Nessuna polemica da parte di Sgarbi, dunque, in questa sua visita nel Capoluogo calabrese, anche se non si è evitata la riflessione sulla Calabria spesso mortificata da tremendi pregiudizi, a causa anche di uno Stato assente.
Sono state alcune opere d’arte custodire nelle antiche chiese della città a catturare l’attenzione del famoso critico d’arte, che ha incominciato il suo giro “turistico” dalla cappella Marincola Cattaneo del cimitero monumentale, al cui interno è custodita la scultura di Sant’Ignazio, realizzata nel 600 da Cosimo Fanzago. Altra significativa tappa è stata al Local Popular Museum ai giardini di San Leonardo, dove Sgarbi ha apprezzato ottima illuminazione e spazi belli. Visita anche all’Oratorio del Rosario, insieme a Sandro Scumaci, luogo in fase di restauro, ed anche la chiesa che porta lo stesso nome e che custodisce opere pittoriche, sculture e velluti della tradizione.
Ha messo a posto tutto, Vittorio Sgarbi, con questa visita e proprio perché non è mai stato un uomo e un critico dai facili complimenti, il suo sottolineare le bellezze della città di Catanzaro hanno donato ai cittadini una grande gioia.
E così il suo ultimo commento – estremamente positivo – lo ha tenuto per l’Oratorio del Carmine, dove Sgarbi ha apprezzato il meraviglioso altare e alcune opere restaurare, nell’ultima tappa del suo mini “tour”.
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