I promotori: “Non abbiamo dogmi, né pregiudizi, ma attendiamo segnali dalle forze politiche responsabili”

La storia del movimento inizia nel 1993, quando era parte della squadra che sostenne la vittoria di Giacomo Mancini assieme a “Cosenza Domani”.
Oggi, in vista della nuova avventura elettorale, i promotori spiegano: “è impossibile parlare di città senza andare oltre i confini del civismo: è città anche ciò che, pur essendo generato da istituzioni diverse, si muove sul suo perimetro. La Regione tarda ad intervenire sulla sanità, con dirigenti condannati che continuano a fare il bello e il cattivo tempo nella gestione delle risorse umane, dei bisogni del precariato, del diritto al lavoro. Una sanità che è ancora quella di dieci anni fa e che arricchisce un caporalato vergognoso, con laureati costretti a lavori sottopagati che mandano avanti il sistema”.
Sanità, lavoro, rapporti con la politica regionale: questi i temi principali su cui battere oltre all’istituzione di un clima di legalità complessivo.
“Lista per Cosenza” ha quindi aggiunto che incontrerà i candidati: Mario Occhiuto e, se vorrà, Lucio Presta: “Non abbiamo dogmi, né pregiudizi, ma attendiamo segnali dalle forze politiche responsabili”.
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