Grande, sorridente e tutto blu, il suo nome è Pippo, l’ippopotamo “testimonial” già negli anni sessanta, della nota marca di pannolini Lines

Pippo e i bambini sono rappresentati vicini, giocano insieme in una sequenza di immagini divertenti e rassicuranti.
Non tutti sanno però che l’ippopotamo ha un’altra faccia, decisamente diversa da quella proposta nella pubblicità tanto famosa.
Nella realtà l’animale è da considerarsi un terribile predatore per l’uomo..non si nutre di carne umana, ma statisticamente è il mammifero che causa più morti.
Incredibile da credersi, ma l’ippopotamo dal greco “cavallo di fiume” ,grosso mammifero erbivero africano, è più temibile del leone,considerato il re della foresta o dei grandi alligatori.
E’ molto territoriale, tende a difendere il suo habitat e odia essere disturbato.
Ha bisogno di un contatto diretto con l’acqua, il suo aspetto è tozzo, zampe corte, testa grande e un corpo a forma cilindrica, nonostante la sua mole però è molto agile e può caricare con grande potenza e velocità( circa 30 km orari).
Ha circa quaranta denti e quattro sono enormi ed aguzzi come zanne e possono misurare mezzo metro, la sua bocca spalancata costituisce un record, potrebbe essere considerata la bocca più grande.
Se mai doveste decidere di andare in Africa per un safari, incontrando un ippopotamo, non lasciatevi ingannare dal suo aspetto docile ed innocuo,piuttosto restate a debita distanza e fate come se foste a casa sua.
Le due facce dell’ ippopotamo…Pippo che resterà per sempre nel nostro immaginario docile e paziente con i bambini e l’ippopotamo Africano,che se lo incontri decisamente lo eviti e magari preferiresti fare una passeggiata per la foresta con il Re leone o una bella nuotatina con un coccodrillo che oltretutto ancora nessuno sa come fa.
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