Dei microscopici alveari intelligenti, per il rilascio controllato di farmaci che possono così aire direttamente nelle cellule malate

I ricercatori dell’Università, infatti, hanno sviluppato dei “microalveari” intelligenti che hanno il compito di rilasciare i farmaci solo nelle cellule malate, risparmiando così uno stress a quelle sane, riducendo di molto gli effetti collaterali delle terapie antitumorali solitamente molto invasive.
“I nostri nano-sistemi per il rilascio mirato dei farmaci sono delle piccolissime strutture a nido d’ape, grandi appena 300 nanometri, realizzate con silice amorfa e biocompatibile, una sostanza sicura già impiegata come eccipiente in molti farmaci” ha spiegato Luigi Pasqua, che è tra i co-fondatori dello spin-off NanoSilical Devices Srl.
La consistenza di queste nanoparticelle è minima, messe insieme sono quasi impalpabili, e possono perciò essere iniettate in maniera diretta nel circolo sanguigno e da qui entrare nella cellula malata per iniziare un rilascio mirato del farmaco.
“Sulla superficie esterna dei nano-alveari sono presenti molecole “chiave” che aprono le “serrature” delle cellule tumorali: per ogni tipo di tumore c’è una “chiave” diversa”.
Terminato il loro compito, questi microalveari sono facilmente smaltibili dal nostro organismo, perché si decompongono e possono essere eliminati attraverso le urine.
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