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Calma e gesso cari cosentini

Cosenza Calcio: zero punti e tanti rimpianti per una partita dominata. Gode la Virtus Francavilla, che porta a casa la vittoria col minimo sforzo.

Il gol vittoria di Ayina (photo Capitone-DiCampi)
Il gol vittoria di Ayina (photo Capitone-Di Campi)

Non è un punto perso, sono tre punti persi. Mettersi le fette di prosciutto sugli occhi non serve a nulla, e dirò di più, è totalmente controproducente. Alzi la mano chi, dopo aver visto e analizzato in maniera obiettiva i 90 minuti disputati ieri dal Cosenza a Francavilla Fontana, ha il coraggio, 24 ore dopo, a rabbia smaltita, di mettere in dubbio l’operato di Stefano De Angelis. Eppure in città qualche voce a riguardo si è sentita. Ai degni allievi del prode Zamparini è bene ricordare che il tecnico romano ha rivoltato la squadra come un calzino, ha appena iniziato un processo di rinnovamento e di svecchiamento di un modulo di gioco stantìo e antiquato, che in passato ha portato si dei risultati ma a conti fatti non funzionava più, e soprattutto, non aveva alcuna prospettiva in chiave futura.

Come costruire un’idea di gioco aspettando gli avversari nella propria metà campo e sperando nella classica manna dal cielo per portare a casa qualche punticino? Come ci si può proiettare nell’avvenire rimpiazzando i partenti con giocatori senza stimoli e anagraficamente molto in là con gli anni? Questo era il passato, nemmeno troppo lontano, tanto è vero che le conseguenze si pagano tuttora. In soli 30 giorni di mercato il duo Valoti-De Angelis ha portato in dote alla rosa silana giocatori funzionali al nuovo progetto Cosenza. I vari D’Orazio, Calamai, Letizia sono elementi di gamba, grintosi e tecnicamente validi. E’ lampante invece che altri calciatori non riescano per ora a reggere il passo del cambio di modulo e di mentalità, ma la finestra invernale di calciomercato non è fatta per stravolgere l’intero organico.

tizia, migliore in campo ieri (photo Capitone-DiCampi)
Letizia, migliore in campo ieri (photo Capitone-Di Campi)

Corsi, Tedeschi, Blondett, Caccetta e parzialmente anche Statella sono appannati ma hanno delle attenuanti, quelle di essere ormai assuefatti a standard e ritmi di allenamento totalmente diversi. Si, perchè anche lo stravolgimento della preparazione fisica e atletica influisce sull’attuale rendimento della squadra, e in particolar modo della vecchia guardia. De Angelis, in una delle sue prime conferenze stampa, è stato fin troppo chiaro: “Questa squadra correva troppo e male, sprecava energie inutilmente e non aveva una collocazione adeguata in campo“. Per cui, non facciamoci prendere dallo sconforto per qualche punto di troppo perso nelle ultime gare, la partita di ieri non può essere considerata come cartina di tornasole. Si possono contare sette clamorose occasioni da gol non concretizzate, di cui almeno la metà sventate dalla bravura del portiere Albertazzi e dai legni della porta pugliese.

La Virtus Francavilla ha vinto la partita grazie ad un colpo di testa sbilenco del suo attaccante di scorta Ayina, che ha svettato in faccia ad un sonnolento Corsi nell’unica sortita offensiva degna di nota del match. Cosa si può imputare ai rossoblu? Certamente il ritardo con cui si è deciso di dare vigore alla propria azione di sfondamento, 30 minuti di assalto all’arma bianca a volte non bastano per vincere o riequilibrare il punteggio. Questo il coach dei lupi lo sa e lo ha sottolinato più volte. Mettiamo da parte sentenze definitive, non è questo il tempo, mostriamo equilibrio e siamo lungimiranti nei giudizi.

Per approfondimenti consulta la pagina Facebook Lupi si nasce e Lega Pro vista dal Sud-Girone C.

Foto di copertina dell’articolo di Denise Cavaliere.

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